Nuovo Ponte della Scafa tra Ostia e Fiumicino, per il Pd: “Fondamentale ma non sufficiente”

Assemblee con amministratori di Roma e di Fiumicino per far conoscere il punto di vista del Pd sul nuovo Ponte della Scafa e sullo stato dell’arte del possibile Ponte di Dragona

A oltre vent'anni dai primi elaborati, l'opera è ancora ferma sulla vecchia VIA
Nuovo Ponte della Scafa, veduta lato Ostia: Tor Boacciana scompare soffocata dalla struttura

Per il Pd i soldi necessari per completare il finanziamento del nuovo Ponte della Scafa, ovvero 112 milioni, non sono un problema: si reperiranno con i fondi per Roma Capitale e li metteranno anche Regione Lazio e Comune di Fiumicino. Il progetto non legge il territorio che ha una demografia di molto superiore nell’entroterra rispetto a Ostia? Sì ma tanti di quei residenti di Acilia lavorano in aeroporto e usano il Ponte della Scafa. Manca uno svincolo adeguato verso il nascente porto crocieristico di Isola Sacra? “Il porto crocieristico è un ecomostro e non lo vogliamo“.

Assemblee con amministratori di Roma e di Fiumicino per far conoscere il punto di vista del Pd sul nuovo Ponte della Scafa e sullo stato dell’arte del possibile Ponte di Dragona

Sono alcune delle risposte del presidente della Commissione Mobilità e Trasporti di Roma Capitale, Giovanni Zannola, fornite alle osservazioni arrivate da chi ha preso parte all’assemblea del Pd indetta per fare luce sul nuovo Ponte della Scafa e sull’auspicato Ponte di Dragona. La riunione si è tenuta a Ostia Circolo bocciofilo “La pinetina” ieri sera, mercoledì 19 febbraio, e sarà seguita da un’analogo appuntamento il 4 marzo da tenersi a Fiumicino.

Al tavolo dei relatori, oltre al consigliere comunale Zannola, il presidente del X Municipio, Mario Falconi, la consigliera regionale Michela Califano, il leader dell’opposizione al Comune di Fiumicino Ezio Di Genesio Pagliuca.

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Un momento dell’assembla del Pd sul Ponte della Scafa e di quello di Dragona – canaledieci

Il riepilogo

Il presidente della Commissione consiliare Mobilità e Trasporti ha riassunto la complessa vicenda del nuovo Ponte della Scafa, concepito fin dal 2005. “Il progetto ha avuto un iter lungo e complicatissimo – ha segnalato Zannola – Rispetto al piano originario, nel 2022 sono stati rilasciati dei pareri negativi nella Conferenza dei Servizi. Attraverso un dialogo serrato con la Soprintendenza archeologica e applicando i poteri straordinari di Commissario del Giubileo, si è riusciti a mettere in asse il progetto, tenendo anche conto delle trasformazioni del Tevere in quel tratto, nel quale è destinato a diventare un parco d’affaccio. Lo stato dell’arte, come ha evidenziato anche l’assessora ai Lavori pubblici Ornella Segnalini, prevede la cantierizzazione entro la fine di quest’anno e l’avvio dei lavori nel 2026”.

A chi ha osservato la necessità di collegare meglio la nuova mastodontica infrastruttura alla città di Ostia, è stato annunciato che è stato affidato a “Risorse per Roma” il compito di elaborare il riordino della via del Mare e di prevedere la realizzazione di un rondò all’intersezione di via della Scafa con via del Mare. Quella rotatoria avrebbe il merito di ridurre il carico di traffico di via Tancredi Chiaraluce perché consentirebbe l’accesso a Cineland direttamente da Ostia attraverso la via del Mare.

Il Ponte di Dragona

Sul Ponte di Dragona – ha chiarito Zannola – non abbiamo trovato nulla, nessun progetto o piano di fattibilità. Era solo presente nel Piano Regolatore Generale e nel Piano della Mobilità ma per il resto in Campidoglio non c’era alcunchè. Non abbiamo potuto riservare risorse economiche per qualcosa che non esiste. Prevediamo di avviare uno studio anche se il Ponte di Dragona richiederà probabilmente non meno di 100 milioni di spesa”.

Sulle previsioni del Piano Regolatore che indicano un ponte a Dragona, c’è anche un altro aspetto sollevato dal Di Genesio Pagliuca: “Le previsioni di posizionamento dell’eventuale Ponte di Dragona fatte sul Piano Regolatore del Comune di Roma non coincidono con quelle del Piano Regolatore di Fiumicino. I due estremi del ponte devono coincidere se vogliamo parlare di qualcosa possibile”. Dal leader del Pd del Comune di Fiumicino anche un’idea per il reperimento dei fondi necessari alla costruzione di un ponte a Dragona: “Lavoriamo a farci trovare pronti a richiedere per quella infrastruttura i fondi inutilizzati per le opere non fatte con il Pnnr”.

Il rapporto tra Ponte della Scafa e porto crocieristico

La consigliera regionale Michela Califano, che è anche vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici e Infrastrutture, dopo aver contestato che nel Comune di Fiumicino non si è mai parlato pubblicamente del nuovo Ponte della Scafa, ha sollevato una questione non secondaria: “Questo progetto, potrebbe rivelarsi insufficiente rispetto al costruendo porto di Isola Sacra – ha evidenziato Califano – Lo svincolo così come programmato, porta in agonia il territorio circostante”. Ciò nonostante, nessuno cancelli il nuovo Ponte della Scafa: “Noi di Fiumicino abbiamo bisogno di un nuovo Ponte della Scafa per raggiungere più facilmente e più rapidamente l’ospedale Grassi e i servizi sanitari di Ostia”.

Il porto croceristico di Isola Sacra non serve: è un ecomostro. Noi non lo vogliamo” ha liquidato così la questione Zannola.

Le osservazioni degli ospiti

Franco Pirone, architetto paesaggista, ricordato che il progetto del Ponte della Scafa è vecchio e rispecchia esigenze di trenta anni fa, ha osservato che è assolutamente inutile costruire una struttura mastodontica a quattro corsie per poi affrontare una viabilità, quella di via dell’Aeroporto, a due sole corsie. In questo modo non si risolverebbe il problema della scorrevolezza del traffico da e per l’aeroporto.

Per Saverio De Lillo quel progetto “è un doppione costoso e impattante rispetto al ponte già esistente che non legge le dinamiche del territorio”.

Eugenio Bellomo, ex consigliere municipale della Sinistra, ha ricordato che è dal 1998 che il litorale chiede e propone un ponte a Dragona, proseguimento di via della Macchiarella, e non si è fatto nulla per lavorare in quella direzione.

L’architetto Bruno Spinozzi ha denunciato che nulla si dice rispetto al muro lungo 200 metri per raggiungere quota 19 metri, quanto un palazzo di sei piani, che oscurerà gli scavi archeologici di Ostia Antica.

L’ultima questione, poi, riguarda l’aspetto economico finanziario. L’assessora capitolina Ornella Segnalini nella presentazione del progetto aveva sottolineato che per l’attuazione del nuovo progetto del Ponte della Scafa si raggiungerà la cifra record di 112 milioni di euro. Poiché risulta che i fondi finora disponibili si attestano intorno ai 50 milioni, dove si troveranno i restanti 62 milioni? “Non mi risulta un divario del genere – risponde Zannola – La differenza verrà comunque finanziata da Roma Capitale, Regione Lazio e Comune di Fiumicino”.

Il 4 marzo si replica a Fiumicino.