Cassia, muore Antonio Ciuciumel il rapinatore ferito alla testa: il vigilante accusato di omicidio

La guardia giurata avrebbe sparato dieci colpi di pistola contro la banda in fuga: un ladro colpito alla testa muore

L'abitazione al centro dell'indagine

E’ morto il rapinatore romeno colpito ieri sera alla testa, in zona Cassia, da uno dei dieci proiettili esplosi da una guardia giurata intervenuta per sbarrargli la fuga dopo che aveva preso in ostaggio con dei complici una donna per svaligarne casa e cassaforte. Il giovane si chiamava Antonio Ciuciumel e solo i primi di gennaio aveva compiuto 24 anni.

La guardia giurata avrebbe sparato dieci colpi di pistola contro la banda in fuga: un ladro colpito alla testa muore

Il giovane romeno, con precedenti penali per furto, è morto al San Filippo Neri dove era stato subito ricoverato in condizioni disperate. Il proiettile lo aveva centrato alla testa mentre tentava di fuggire da un appartamento al civico 1004 di via Cassia in cui insieme a tre complici aveva preso in ostaggio l’inquilina, una 61 enne, e cercato, sotto il suo sguardo terrorizzato, di svaligiarne la cassaforte.

Proprio i rumori da scasso, inusuali, hanno messo in allerta i vicini e il vigilante che intorno alle sette di sera, a fine turno, rincasava ancora con la pistola di ordinanza nella cintola.

La guardia giurata, un sessantenne amico della donna tenuta sotto scacco dai rapinatori, ha prima citofonato al campanello e poi si sarebbe rilanciato nel cortile dove ha sparato una decina di colpi di pistola in direzione della banda, che una volta sentitasi scoperta, si è lanciata dal balcone, al primo piano, senza bottino.

Si procede per omicidio

Con la morte del rapinatore la posizione giudiziaria del vigilante si è aggravata ed ora la procura procede per omicidio. Solo a conclusione dell’inchiesta si potrà accertare se ha sparato per legittima difesa, per un rischio impellente della propria vita. Per ora viene escluso. La banda dei rapinatori, infatti, sarebbe risultata non armata di pistole e in fuga.

Le indagini sono state delegate dal pm Giuseppe Cascini, titolare del fascicolo, ai carabinieri di via In Selci che hanno subito acquisito dei video da più sistemi di videosorveglianza cruciali per ricostruire quanto accaduto. Continuano intanto le indagini per identificare e catturare i tre complici del rapinatore morto. 

La sequenza

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L’abitazione svaligiata dalla banda di ladri

Negli atti di indagine, per ora, un solo dato certo: non ci sarebbe stato contatto fisico tra i rapinatori e il vigilante.

L’indagato, al momento non sottoposto a restrizioni, ha esploso i colpi con la pistola in dotazione probabilmente per bloccare la fuga dei quattro ladri, trasformatisi in rapinatori tenendo sotto minaccia la donna in casa. Il rapinatore 24enne colpito alla testa è  crollato a terra, già in fin di vita.

La guardia giurata avrebbe riferito di aver aperto il fuoco per evitare di essere travolto dall’auto.

La paura dei residenti

Nel quartiere, intanto, si registra la paura dei residenti che lamentano furti in serie nelle abitazioni. “Ci ritroviamo i ladri in casa. Abbiamo paura“. Negli ultimi giorni sarebbero stati registrati almeno tre colpi, il quarto ieri sera finito malissimo.