Una nuova cyber-truffa viaggia sui telefoni degli italiani sfruttando il nome di Nexi. Un falso SMS avviserebbe di un pagamento sospetto da oltre 1500 euro, per indurre a chiamare un numero trappola e rubare PIN e codici di sicurezza
Come funziona la truffa dell’SMS che avvisa di un pagamento sospetto e spinge le vittime a chiamare un numero e inserire pin e codici
Una nuova e insidiosa campagna di phishing e smishing sta prendendo di mira gli utenti con l’obiettivo di svuotare le loro carte e rubare le credenziali bancarie.
A lanciare l’allerta pubblica sulla pagina “Sostenitori della Polizia di Stato”, Marco Valerio Cervellini, Vice Capo Divisione Formazione Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, segnalando il diffondersi di un finto SMS inviato a nome della nota piattaforma di pagamenti Nexi. Il messaggio esca sfrutterebbe un testo abilmente studiato per generare panico immediato nella vittima, segnalando una finta richiesta di autorizzazione di pagamento per un importo consistente, superiore ai 1500 euro.
Il testo visualizzato sugli schermi cita testualmente un falso avviso di operazione non autorizzata, invitando l’utente che non riconosca la transazione a contattare con urgenza un numero telefonico indicato all’interno dell’SMS o a cliccare su un link esterno.
Si tratta di una classica leva psicologica basata sul senso d’urgenza: la paura di vedere prelevata una somma ingente dal proprio conto spinge la persona a reagire d’impulso senza verificare la fonte dell’avviso. Chiamando quel numero o aprendo il collegamento indicato, la vittima entrerebbe in contatto con i truffatori e verrebbe indirizzata su portali civetta progettati per catturare dati sensibili.
Le informazioni sottratte e la trappola dei codici di sicurezza
L’obiettivo primario dei malintenzionati è quello di ottenere l’accesso completo ai sistemi di pagamento e al conto corrente del malcapitato. Attraverso la chiamata con un finto operatore del servizio clienti o l’inserimento dei dati su una pagina web contraffatta, i cybercriminali tentano di farsi consegnare le credenziali d’accesso all’home banking, il codice PIN della carta e, soprattutto, i codici OTP (One Time Password) inviati via SMS per la conferma delle transazioni.
Una volta ottenuti questi dati, i truffatori sarebbero in grado di autorizzare prelievi o bonifici immediati verso conti esteri o carte ricaricabili, rendendo estremamente difficile il recupero delle somme sottratte. Gli esperti di sicurezza informatica sottolineano come le moderne truffe telefoniche riescano spesso a simulare numeri ufficiali, o a inserirsi nella stessa chat dei messaggi autentici inviati dagli istituti di credito, aumentando il senso di affidabilità percepito dall’utente.
Come proteggersi e la regola d’oro della Polizia Postale
Per evitare di cadere nella trappola, la regola fondamentale raccomandata dalle forze dell’ordine è quella di non chiamare mai i numeri di telefono ricevuti all’interno di messaggi di testo non sollecitati e non cliccare per alcun motivo sui link inseriti negli SMS. Nessun istituto bancario o gestore di carte di pagamento chiede mai via SMS o per telefono la comunicazione di password riservate, PIN o codici OTP necessari ad autorizzare transazioni.
In caso di dubbi sulla legittimità di una notifica di pagamento, è indispensabile ignorare il messaggio ricevuto ed effettuare qualsiasi controllo accedendo esclusivamente all’applicazione ufficiale di Nexi oppure digitando manualmente il sito istituzionale dell’operatore.
Per informazioni e segnalazioni www.commissariatodips.it


















