Raffica di spari contro un’auto in sosta in via di Casal Bruciato, a Roma, proprio davanti al civico dove lunedì notte è esplosa una bomba carta. I Carabinieri, intervenuti sul posto a seguito della segnalazione al 112, hanno accertato il danneggiamento di due vetture appartenenti a incensurati.
Escalation di violenza a Casal Bruciato: colpi di pistola contro un’auto dopo la bomba carta
Gli investigatori non escludono la pista dell’intimidazione legata al recente attentato dinamitardo, mentre dal Municipio IV arriva la richiesta al Governo di un rafforzamento straordinario dei presidi di sicurezza nel quartiere.
La scoperta e i rilievi
L’allarme è scattato poco dopo le 10:30, quando un residente ha notato la scena all’altezza del civico 53. Nel mirino dei malviventi è finita una Fiat Panda bianca, lasciata in sosta proprio nei pressi del palazzo colpito nei giorni scorsi dalla bomba carta.
Almeno cinque i fori visibili sulla fiancata, mentre i vetri laterali e il lunotto esplosi testimoniano una sventagliata di colpi particolarmente violenta. Uno dei proiettili ha finito per danneggiare anche una seconda vettura, una Citroen C3, parcheggiata poco distante.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Roma Prenestina e gli specialisti della 7ª sezione del nucleo investigativo, mentre le indagini sono state affidate alla compagnia Roma Piazza Dante.
Le prime verifiche sulle persone proprietarie dei veicoli delineano un quadro di totale estraneità al mondo della criminalità: entrambi sono incensurati. Gli inquirenti mantengono aperte tutte le piste, senza escludere che l’episodio possa rappresentare un’ulteriore e pesante intimidazione collegata all’attentato dinamitardo dei giorni scorsi. Elementi determinanti per risalire ai responsabili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e dei negozi vicini.

L’allarme del Municipio: «Lo Stato ci sia con i fatti»
La sequenza ravvicinata di eventi criminali ha fatto impennare la preoccupazione tra i residenti, che già nei giorni scorsi si erano detti «terrorizzati». Un grido d’allarme raccolto dalle istituzioni locali.
A intervenire duramente è il presidente del Municipio IV, Massimiliano Umberti: «Ancora un episodio gravissimo a Casal Bruciato. Due fatti ravvicinati che destano enorme preoccupazione e che richiedono risposte immediate da parte delle istituzioni competenti». Il minisindaco punta il dito contro il clima di abbandono percepito nel quartiere: «Non possiamo accettare che i cittadini debbano vivere nella paura e che le famiglie siano preoccupate per la propria sicurezza. La sicurezza non può essere soltanto uno slogan da utilizzare nelle campagne elettorali; deve tradursi in fatti concreti, in presidi sul territorio e in una presenza costante dello Stato».
Da qui l’appello diretto al Governo e al Ministero dell’Interno: «Quali interventi straordinari intendono mettere in campo?Servono più uomini e donne delle forze dell’ordine, maggiori risorse e un piano concreto di prevenzione e contrasto alla criminalità. La sicurezza è un diritto, non un privilegio — conclude Umberti —. Casal Bruciato non deve essere lasciato solo».


















