C’è il mare di Ostia, c’è il paesaggio della foce del Tevere e c’è anche la creatività dei ragazzi lidensi che hanno trasformato le proprie idee in un segno destinato a restare su una bottiglia. Foce-La birra del mare di Roma nasce proprio da questo incontro: un progetto diventato realtà che racconta il litorale attraverso i suoi ingredienti, la sua identità e il talento delle nuove generazioni.
La nuova birra artigianale ispirata al litorale romano è stata presentata in Campidoglio. Dalla salicornia al finger lime, fino al logo creato dagli studenti del Carlo Urbani
La presentazione si è svolta questa mattina, giovedì 5 novembre 2026, alle ore 10.30, nella Sala del Carroccio in Campidoglio, a Roma. Un luogo centrale e simbolico per portare nel cuore della Capitale una storia che appartiene a Ostia e alla sua costa.
L’iniziativa è promossa dal Municipio Roma X ed è stata realizzata dalla Pro Loco Ostia Mare di Roma, in collaborazione con il Birrificio Tiber, realtà artigianale di Ostia Antica guidata da Francesco e Federica Amato, e con l’Istituto di Istruzione Superiore Carlo Urbani.
Ma tra gli aspetti più significativi del progetto c’è proprio il contributo della scuola. Gli studenti non si sono limitati ad assistere alla presentazione: hanno ideato il logo e l’adesivo grafico applicato sull’etichetta della bottiglia. Il loro lavoro è diventato parte dell’identità visiva del prodotto, trasformando un’attività scolastica in una realizzazione concreta, visibile e legata al territorio.
Una birra che porta il mare nel bicchiere e il talento dei ragazzi sull’etichetta
La partecipazione degli alunni rientra in un percorso di formazione che mette in relazione scuola, competenze e mondo del lavoro. La circolare n. 91 dell’Istituto Carlo Urbani, pubblicata il 4 novembre, conferma la presenza alla premiazione delle classi 5ª D e 5ª E della sede di Ostia e 4ª Q della sede di Acilia, nell’ambito delle attività di formazione scuola-lavoro (FSL).
È un passaggio importante: gli studenti hanno potuto mettere alla prova la propria creatività su un progetto reale, contribuendo a raccontare la città in cui studiano e vivono.
In particolare, l’etichetta della birra Foce è frutto del loro lavoro, un risultato che dà valore alle competenze acquisite e rende gli studenti parte attiva di un’iniziativa dedicata alla comunità.
Il legame con il paesaggio non si ferma alla grafica, questo perché il prodotto è il primo ad aver ricevuto l’autorizzazione a riprodurre sulla propria etichetta il logo della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.
Anche la ricetta guarda agli ambienti della costa. Accanto a malto d’orzo, luppolo, acqua e lievito, sono stati scelti due ingredienti particolari: salicornia e finger lime.
La salicornia è una pianta spontanea dalle parti carnose, capace di crescere in terreni ricchi di sale e in ambienti umidi e salmastri. È una presenza caratteristica di alcuni ecosistemi costieri: la pagina ufficiale dedicata agli ambienti umidi della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano cita, tra gli habitat del territorio, anche i salicornieti della foce tiberina.
Il finger lime è invece un agrume dalla polpa composta da piccole perle succose, con una nota fresca e agrumata. Insieme, questi ingredienti richiamano un paesaggio fatto di acqua, vegetazione spontanea e profumi marini.
Anche il nome Foce ha un significato che parla direttamente di Ostia. Richiama l’incontro tra il Tevere e il mare, un punto in cui il paesaggio fluviale si apre verso la costa e dove si intrecciano ambienti naturali diversi. La descrizione ufficiale del territorio della Riserva permette di approfondire il valore di questo patrimonio ambientale, parte essenziale dell’identità del litorale romano.
Foce è una birra di tipo Pils chiara con una gradazione alcolica del 5%. Secondo il comunicato, presenta un gusto leggermente sapido, delicate note erbacee, agrumate e di coriandolo e un finale fresco che ricorda la brezza marina. Gli abbinamenti suggeriti sono i piatti di pesce, i molluschi, i crostacei e i formaggi freschi.
Il progetto si inserisce nell’attività della Pro Loco dedicata alla promozione delle risorse turistiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche di Ostia.
Ma questa volta il racconto del territorio passa anche attraverso un’etichetta disegnata dai suoi giovani, una ricetta ispirata alla costa e una collaborazione che unisce competenze diverse.
Foce è una birra, ma é anche e soprattutto un modo per raccontare Ostia con orgoglio. Nel suo nome c’è il paesaggio, nei suoi ingredienti c’è il richiamo alla natura del litorale e sulla sua bottiglia c’è la firma creativa degli studenti del Carlo Urbani.
Pertanto, a ben vedere, da un progetto è nato un prodotto nel quale il territorio del litorale di Roma non fa soltanto da sfondo: diventa protagonista, insieme a chi lo vive, lo studia e contribuisce a valorizzarlo.


















