Nuova chiusura per i Bagni della Ficoncella di Civitavecchia a causa di una “temporanea mancanza d’acqua per problemi tecnici alla rete idrica”, così come reso noto dalla società municipalizzata di Civitavecchia Servizi Pubblici Srl.
Bagni della Ficoncella di Civitavecchia di nuovo inaccessibili per problemi alla rete idrica
Il Comitato Ficoncella Libera che ha avviato un’intensa attività di stimolo e sorveglianza per la riapertura sin da quando la struttura venne interdetta dopo i controlli effettuati da Asl Roma 4 e Carabinieri ha diffuso una nota in cui esprime comprensione per il “disagio causato a tutti gli utenti” dal nuovo stop, ma li rassicura ribandendo la propria intenzione di vigilare “attentamente sull’andamento della situazione e sullo svolgimento dei lavori”.
“L’auspicio -sottolinea il Comitato- e la nostra richiesta prioritaria sono che il guasto venga riparato nel minor tempo possibile e che la struttura possa riaprire al più presto in piena funzionalità e sicurezza per tutti”.
La cronistoria della vicenda
Dopo le prime rassicurazioni espresse a valle della prima chiusura dei Bagni il Comune di Civitavecchia, che ne aveva promesso la rapida riattivazione aveva perseguito la linea del silenzio senza fornire risposte neppure al Comitato Ficoncella Libera costituito da 1200 persone fermamente intenzionate a tutelare le finalità sociali della piccola struttura termale.
“Il terreno su cui sorgono le vasche –aveva detto in un’intervista a canaledieci.it Stefania Meniconi, presidente del Comitato– è stato a suo tempo ceduto a un prezzo simbolico all’amministrazione locale affinché ne estendesse l’uso a tutta la cittadinanza. Si tratta di acque termali vere e proprie che sgorgano dal sottosuolo a una temperatura di 40/45 gradi e che hanno proprietà terapeutiche certificate al costo di due euro per persona con servizi ovviamente minimi per l’accesso alle toilette e agli spogliatoi”.
“Dopo le prime rassicurazioni che ci sono state date dall’ente locale circa un pronto ripristino dell’accesso al pubblico si è alzato un muro di silenzio. Non è una questione politica -puntualizza Meniconi- ma c’è il sospetto che la Ficoncella a questo punto possa essere privatizzata e venduta a chi la gestirà con metodi molto lontani dalle finalità sociali cui per anni è stata destinata”.
L’ordinanza del sindaco per la riapertura
Agli inizi di settembre i Bagni erano stati finalmente riaperti al pubblico sulla base di una puntuale ordinanza del sindaco di Civitavecchia che previa esecuzione di alcuni interventi di adeguamente, ha stabilito una serie di prescrizioni indispensabili ad assicurare la fruibilità del sito in piena sicurezza anche dal punto di vista della loro incolumità fisica.
L’ordinanza definisce diversi aspetti tra cui la temperatura dell’acqua, le condizioni di salute degli utenti, la gestione delle emergenze, la presenza degli accompagnatori e i comportamenti consentiti all’interno dell’area.
Il Comune ha, infatti, accompagnato il ritorno all’attività sulla base di due documenti specifici: il “Documento della gestione dei rischi per gli utenti-Bagni della Ficoncella” e il “Regolamento sulla sicurezza degli utenti-Bagni della Ficoncella”. I documenti sono allegati alla comunicazione ufficiale sulla riapertura e rappresentano il riferimento per le nuove modalità di fruizione dello stabilimento che tuttavia, ci si augura solo in via temporanea, è stato di nuovo interdetto al pubblico.
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