Due arresti per rapina nella periferia est di Roma dove le volanti della polizia di Stato sono entrate in azione anche contro i fortini della droga.
Due arresti per rapina nella periferia est di Roma dove la polizia di Stato interviene per arginare le piazze dello spaccio
Il presidio del territorio ha permesso di arginare anche la morsa dei reati predatori, registrando due arresti per rapina. In piazza Roberto Malatesta, le Volanti hanno bloccato un giovane che aveva appena strappato la borsa a una donna, opponendo poi una violenta resistenza agli agenti intervenuti.
In via Don Primo Mazzolari, invece, la richiesta estorsiva di appena dieci euro si è trasformata in rapina aggravata quando un uomo, millantando di essere armato, ha minacciato un passante per farsi consegnare il denaro. Per entrambi si sono aperte le porte del carcere.
Nel mirino delle forze dell’ordine è finita anche la filiera commerciale e di intrattenimento. A Ponte di Nona, gli agenti hanno rintracciato un giovane egiziano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per aver ripetutamente violato il divieto di dimora nel Comune di Roma. L’uomo è stato accompagnato a Regina Coeli.
I tentacoli della Piovra
Un sistema criminale ramificato e creativo, capace di trasformare le colline urbane in torri di avvistamento, la vegetazione in depositi sotterranei e le auto a noleggio in magazzini itineranti dello stupefacente.
È questo l’ulteriore quadro emerso dall’ultimo servizio straordinario ad alto impatto messo in campo dalla polizia di Stato nel quadrante est della Capitale, un’operazione che ha portato a un bilancio pesante con 10 arresti, tre denunce, decine di segnalazioni alla Prefettura e sanzioni amministrative per esercizi commerciali irregolari.
L’intervento è stato coordinato dal Dirigente del VI Distretto Casilino, con un dispositivo che ha visto il dispiegamento sul territorio di un ingente contingente di forze dell’ordine: agenti del Distretto, delle Volanti, del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile antidroga hanno battuto palmo a palmo le zone calde come Tor Bella Monaca, Villaggio Falcone, Grotte Celoni e Ponte di Nona. I controlli, capillari e mirati, si sono estesi anche alle stazioni della metro C e allo scalo ferroviario di Ponte di Nona, portando all’identificazione di oltre 250 persone e alla verifica di 90 veicoli.
Dalle vedette tra le colline ai “depositi mobili” su quattro ruote
Il cuore dell’intervento si è concentrato sulle piazze di spaccio tradizionali e sulla loro evoluzione logistica. In via dell’Archeologia, l’attività illecita seguiva una rigida organizzazione piramidale e hi-tech nei metodi. Su una collinetta, una vedetta fungeva da regia dall’alto, indirizzando gli acquirenti verso un complice che custodiva le dosi all’interno di un pacchetto di sigarette. Dopo aver monitorato due cessioni in diretta, i poliziotti sono scattati da più direzioni, arrestando entrambi e sequestrando 68 dosi tra crack e cocaina, per un totale di circa 35 grammi.
Poco distante, un copione analogo: una sentinella gestiva il flusso dei clienti mentre il socio recuperava la merce da un borsello nascosto nella fitta vegetazione. Anche in questo caso, il tentativo di fuga si è infranto contro il tempestivo blocco degli agenti, che hanno recuperato 43 involucri di stupefacente e 100 euro in contanti. Un terzo pusher è stato bloccato lungo la stessa via dopo aver cercato di disfarsi di due dosi di cocaina.
La fantasia criminale ha però trovato nuove frontiere nei “depositi mobili”. In via Casilina, il conducente di un’auto a noleggio ha cercato di eludere il controllo di una Volante, tentando durante la fuga di affidare il carico alla passeggera. La donna ha improvvisato un nascondiglio dell’ultimo secondo infilando la merce nel reggiseno, ma la staffetta illegale non è sfuggita agli investigatori: recuperati 14 involucri di hashish e cocaina e un telefono che continuava a squillare incessantemente.
Un secondo magazzino itinerante è stato intercettato in via di Vermicino, dove una quarantottenne romana a bordo di un’altra auto a noleggio custodiva 19 involucri di cocaina e 345 euro in contanti. La successiva perquisizione domiciliare ha svelato l’esistenza di un vero e proprio “libro mastro” dello spaccio, completo di cifre, conteggi e dettagli sulle sostanze.
Controlli sulle attività commerciali
Nel mirino delle verifiche amministrative figura un minimarket che è stato sanzionato con 308 euro per la mancata esposizione della SCIA, e una sala scommesse. Qui, l’assenza del gestore e la presenza di personale non autorizzato sono costate care al titolare, denunciato penalmente e multato per il funzionamento delle video lottery al di fuori degli orari consentiti.
E’opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.

















