Un nuovo episodio di inciviltà scuote la comunità di Albano Laziale sui Castelli Romani. Ad appena una settimana dalla loro installazione le nuove recinzioni poste a protezione di Villa Doria sono state completamente divelte durante la notte di oggi lunedì 2 novembre.
Vandalizzata la nuova recinzione di Villa Doria ad Albano, il sindaco annuncia l’adozione a stretto giro di ulteriori provvedimenti
L’atto vandalico è stato compiuto da ignoti e ha provocato sdegno e amarezze tra i cittadini e le istituzioni locali.
L’episodio si configura come un gesto particolarmente grave. “Non si tratta infatti soltanto di un danno materiale, ma di un’offesa diretta al lavoro, all’impegno e alle risorse economiche impiegate per la riqualificazione dell’area”, ha sottolineato il sindaco Massimo Ferrarini. “A essere colpito è un bene pubblico che appartiene all’intera collettività, uno spazio verde che tutti i cittadini avrebbero il dovere morale e civico di tutelare e rispettare”.

Gli sforzi profusi per migliorare e valorizzare gli spazi comunitari hanno subito pesanti danni da comportamenti del tutto privi di senso civico.
L’amministrazione locale e i responsabili dei lavori hanno subito chiarito si tratta di provocazioni tali da non avere ripercussioni sull’impegno attivato per la tutela del territorio e la salvaguardia della sicurezza pubblica che rimangono priorità assolute destinate a proseguire senza esitazioni.
La risposta del Comune
Come risposta concreta ed immediata a questi atti di microcriminalità e degrado, è stata annunciata l’attivazione a stretto giro del nuovo sistema di videosorveglianza della Villa. Nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di tutela della privacy e a seguito dell’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie, entreranno, infatti, ufficialmente in funzione le prime 70 telecamere.
Questo importante traguardo è il risultato di un lungo e capillare lavoro di ammodernamento: dispositivi di ultima generazione sono stati installati, sostituiti o recuperati per essere nuovamente messi in funzione.
L’obiettivo dichiarato resta quello di continuare a lavorare con determinazione e senso di responsabilità per il bene della comunità intera. Il messaggio che emerge forte e chiaro è unico: il bene pubblico si rispetta, si protegge e si valorizza, non si distrugge.

















