Ita Airways avvia 226 licenziamenti: tagli a piloti, hostess e terra. Le cause e cosa succede

Ita Airways, esuberi per 226 lavoratori: piano tagli tra caro-carburante e intelligenza artificiale

Ita Airways

Ita Airways apre la procedura di licenziamento collettivo e mette sul tavolo 226 esuberi strutturali. La decisione,comunicata con una lettera inviata al Ministero del Lavoro, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e ai sindacati, segna l’inizio ufficiale di una complessa vertenza occupazionale.

Ita Airways, esuberi per 226 lavoratori: piano tagli tra caro-carburante e intelligenza artificiale

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Il piano di ridimensionamento impatta direttamente sul 4,3% della forza lavoro complessiva del vettore nazionale, che conta oggi 5.269 dipendenti.

I primi recessi arriveranno entro il 30 dicembre 2026, ma la procedura resterà attiva fino alla fine del 2027 per gestire un’eventuale seconda fase in caso di accordo con le parti sociali. 

La scure dei tagli colpisce tutti i settori dell’azienda: a rischiare il posto sono 126 addetti di terra, 90 assistenti di volo e 10 piloti.

Le cause: la morsa del jet fuel e l’ombra dell’IA

Nella comunicazione inviata alle istituzioni, i vertici di Ita Airways individuano due fattori scatenanti. 

Il primo è di natura geopolitica: le perduranti tensioni internazionali e la crisi nello Stretto di Hormuz hanno fatto impennare il costo del carburante per aerei, passato da 670 ad oltre 1.700 dollari a tonnellata.

 Una stangata aggravata dalla necessità di modificare le rotte di volo per evitare le aree di conflitto, con conseguente aumento dei tempi di percorrenza, consumi maggiori e una flessione della domanda da parte dei passeggeri.

Il secondo fattore riguarda la riorganizzazione interna e la spinta verso l’innovazione tecnologica, favorita dall’integrazione con il gruppo Lufthansa (che detiene il 41% della compagnia). Ita sta infatti introducendo sistemi avanzati di intelligenza artificiale agentica per automatizzare parte dei processi amministrativi e gestionali. 

Se da un lato si prevengono nuove assunzioni di figure altamente specializzate nel machine learning, dall’altro le mansioni tradizionali diventano non più necessarie.

Cosa succede ora: trattative e scontro politico

L’apertura della procedura ex legge 223/1991 non tradurrà l’annuncio in licenziamenti immediati, ma avvia formalmente il tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per concordare i criteri di selezione e gli eventuali incentivi all’uscita. 

Ita Airways ha già preannunciato un piano di formazione per tentare di ricollocare internamente una parte dei lavoratori, pur ammettendo nella lettera che non sarà comunque possibile riassorbire la totalità degli esuberi.

L’annuncio ha immediatamente acceso il dibattito politico. Dal Partito Democratico arrivano attacchi durissimi all’esecutivo: i parlamentari Anthony Barbagallo, Valentina Ghio e Andrea Casu hanno annunciato un’interrogazione parlamentare urgente per chiedere che il governo riferisca in Aula, contestando come l’ingresso di Lufthansa si stia traducendo in tagli al personale anziché nel rilancio promesso della compagnia di bandiera.