Taglio accise gasolio oggi: quanto si risparmia al litro e perché consumatori e benzinai protestano

Sconto sul gasolio a partire da oggi, 28 ottobre. Le prime reazioni: "Una elemosina per le famiglie"

Scatta da oggi la reintroduzione del taglio delle accise sul gasolio, disposta dal governo con un decreto interministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La misura, finanziata per 38,7 milioni di euro grazie all’extragettito Iva generato dai recenti aumenti del greggio, fissa la riduzione a 632,90 euro per mille litri. Tradotto al distributore, si tratta di uno sconto effettivo di 4,88 centesimi di euro al litro (Iva compresa).

Sconto sul gasolio a partire da oggi, 28 ottobre. Le prime reazioni: “Una elemosina per le famiglie”

La misura rimarrà in vigore fino al 7 novembre, ma la reazione delle associazioni dei consumatori è una bocciatura su tutta la linea.

Codacons: «Una elemosina tardiva»

Taglio accise gasolio oggi: quanto si risparmia al litro e perché consumatori e benzinai protestano 1

Per il Codacons, l’impatto reale sulle tasche degli italiani sarà quasi impercettibile: il risparmio stimato su un pieno di diesel è di appena 2,44 euro. L’associazione parla di «un mini-taglio tardivo», atteso già dallo scorso 6 ottobre alla scadenza del precedente sconto fiscale, e assolutamente inadeguato a fronte di listini ancora alle stelle.

Non solo: a scatenare le proteste è anche l’esclusione della benzina, con la “verde” che continua a mantenersi abbondantemente sopra la soglia psicologica dei 2 euro al litro. «Si doveva e si poteva fare di più — sottolineano dall’associazione — sia perché gli automobilisti non possono contare solo sugli sconti delle compagnie petrolifere, sia perché l’aumento dei carburanti genera effetti a cascata sui prezzi al dettaglio, colpendo due volte le famiglie».

Unc: «Un taglio ridicolo, spennati gli automobilisti»

Ancora più duro Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, che definisce il provvedimento «una presa in giro per importo e durata».

Sotto accusa finisce la gestione dell’extragettito Iva incassato dallo Stato grazie al caro-carburanti: «Il 7 ottobre la premier Giorgia Meloni aveva annunciato un tesoretto di 160 milioni di euro — attacca Dona —, ma di questi ne vengono stanziati appena 38,7, ossia meno del 25%. Una miseria. Il Governo considera gli automobilisti come polli da spennare».

Assoutenti: «Alla pompa nessun ribasso, servono controlli»

Oltre alla tenuità del taglio, emerge il problema dell’effettiva applicazione ai distributori. Secondo i dati del Mimit analizzati da Assoutenti, nel primo giorno di applicazione il prezzo medio del diesel è rimasto fermo a 2,261 euro al litro, esattamente allo stesso livello del giorno precedente.

«Lo sconto fiscale non sembra essere stato trasferito sui listini praticati agli automobilisti — denuncia il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso —. Chiediamo al governo di vigilare con attenzione, avvalendosi di ‘Mister Prezzi’ e della Commissione di allerta rapida. Anche il più piccolo vantaggio deve arrivare immediatamente ai consumatori».