Il mare è una risorsa da proteggere, ma anche uno spazio nel quale si concentrano ecosistemi delicati, infrastrutture strategiche e sfide sempre più complesse. Esplorare fondali difficili da raggiungere, individuare forme di inquinamento e ispezionare cavi sottomarini e piattaforme offshore richiede strumenti capaci di operare in condizioni estreme. A queste esigenze si aggiungono le attività di soccorso e quelle legate alla sicurezza.
Dalla tutela ambientale alla sicurezza dei fondali, i droni marini protagonisti del Sea Drone Tech Summit riuniscono a Ostia ricerca, istituzioni e imprese
Sono questi alcuni dei temi al centro del Sea Drone Tech Summit 2026, la quinta edizione del congresso nazionale dedicato alla robotica marina. L’appuntamento porterà a Ostia ricercatori, rappresentanti delle istituzioni, forze armate e aziende specializzate, chiamati a confrontarsi sulle applicazioni civili e militari dei sistemi autonomi e sulle prospettive di un settore in continua evoluzione.
L’evento si svolgerà giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2026 al Polo di Ostia dell’Università Roma Tre, per la prima volta sede della kermesse.
Saranno due giornate dedicate alle nuove soluzioni per esplorare, monitorare e gestire l’ambiente marino, mettendo in relazione competenze scientifiche, industriali e operative.
A Ostia, il confronto tra ricerca, istituzioni e imprese metterà al centro la capacità di raccogliere informazioni, interpretarle e trasformarle in strumenti utili per proteggere l’ambiente, gestire le infrastrutture e affrontare le emergenze.
Droni marini, dalla tutela ambientale alla sicurezza
La robotica marina consente di raggiungere aree difficilmente accessibili e raccogliere informazioni preziose per la ricerca, il monitoraggio e la manutenzione. I robot subacquei possono esplorare i fondali e ispezionare strutture sommerse, mentre i natanti senza equipaggio effettuano rilevamenti sulla superficie del mare. I velivoli aerei completano queste possibilità con osservazioni dall’alto delle coste e delle aree marine.
Le applicazioni interessano ambiti diversi. Sul fronte ambientale, questi mezzi possono supportare il controllo della qualità delle acque e l’individuazione di criticità negli ecosistemi. In campo industriale, le ispezioni riguardano anche cavi sottomarini, piattaforme offshore e infrastrutture essenziali. Nelle operazioni di soccorso, i sistemi autonomi possono contribuire alla ricognizione delle aree e limitare l’esposizione degli operatori a situazioni pericolose.
C’è poi il tema della sorveglianza marittima e della difesa, che richiede capacità di osservazione e controllo sempre più sofisticate. Obiettivi e requisiti cambiano a seconda delle missioni, ma la necessità è comune: disporre di dati affidabili e strumenti capaci di operare anche dove la presenza umana è difficile o rischiosa.
Il congresso offrirà quindi l’occasione per approfondire non soltanto le caratteristiche dei dispositivi, ma anche le loro possibilità di impiego concreto, i limiti operativi e le prospettive di sviluppo.
A ben vedere, la sfida non consiste soltanto nel costruire macchine capaci di arrivare dove l’uomo non può facilmente spingersi: consiste nel capire che cosa possiamo scoprire grazie a questi sistemi e come utilizzare quelle conoscenze per prendere decisioni migliori. Perché il futuro del mare si giocherà anche sotto la sua superficie, in un mondo ancora in gran parte da esplorare, dove innovazione e responsabilità dovranno procedere insieme.
Robot subacquei, natanti autonomi e dimostrazioni in acqua
Entrando nel dettaglio, la manifestazione prevede una sessione plenaria iniziale dedicata agli sviluppi normativi e ai progressi della robotica marina, seguita da tre sessioni tecniche incentrate sui robot subacquei, sui natanti senza equipaggio e sui droni aerei impiegati nelle attività legate al mare.
Accanto agli interventi sarà allestita un’area espositiva con enti di ricerca, università e aziende, che presenteranno mezzi, sistemi e applicazioni. Sono inoltre previste dimostrazioni pratiche in vasca e in mare, per mostrare il funzionamento delle apparecchiature e le loro possibili applicazioni operative.
Tra gli appuntamenti di rilievo figura la presentazione in anteprima della quarta edizione della ricerca di PwC Strategy& Italy sul mercato della robotica marina in Italia e nel mondo. Lo studio offrirà una panoramica del comparto e delle sue prospettive, affiancando alla dimensione scientifica quella economica e industriale.
Il programma dettagliato delle singole sessioni non è ancora stato pubblicato. Gli aggiornamenti saranno disponibili sulla pagina dedicata al programma ufficiale del Sea Drone Tech Summit.
Marina Militare, Guardia Costiera, università e industria
Tra i partecipanti annunciati figurano rappresentanti della Marina Militare, dell’Arma dei Carabinieri, della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Per il mondo scientifico sono attesi il Consiglio Nazionale delle Ricerche e le università di Roma Tre, Firenze, Padova e della Calabria.
Il versante industriale vedrà la presenza di Fincantieri, Leonardo e Saipem, insieme a piccole e medie imprese e startup. Il confronto permetterà di mettere in relazione ricerca, progettazione e necessità operative, favorendo lo scambio di esperienze tra chi sviluppa nuovi sistemi e chi li utilizza sul campo.
La precedente edizione in presenza, svoltasi nel 2024, aveva registrato 28 relatori, 14 espositori e oltre 230 partecipanti, tra esperti, professionisti, docenti e studenti.
Il congresso è promosso dall’associazione Ifimedia e organizzato da Mediarkè, in collaborazione con il Municipio Roma X, l’Università Roma Tre, l’Interuniversity Center of Integrated Systems for the Marine Environment (ISME) e il Cluster Tecnologico Nazionale Economia del Mare, Cluster BIG.
Il main sponsor è Codevintec Italiana. Tra i partner figurano Edgelab, Eurosportos, Oceandrone, Laser Navigation, Microgeo, SETEL, Novacavi, 3D Research e Area Broker.
Dove si svolge il congresso e come partecipare
Il Sea Drone Tech Summit 2026 si terrà nell’Aula Magna del Polo di Ostia dell’Università Roma Tre, con ingresso da via Bernardino da Monticastro 3, a Ostia.
L’appuntamento è fissato per giovedì 5 e venerdì 6 novembre. Per conoscere gli orari e la successione degli interventi sarà necessario consultare il programma ufficiale, che non risulta ancora disponibile nel dettaglio.
La partecipazione richiede la preregistrazione attraverso il modulo ufficiale di iscrizione. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono consultabili sul sito del Sea Drone Tech Summit.
Per avere ulteriori informazioni e aggiornamenti in tempo reale é inoltre possibile cliccare su queste parole chiave arancioni per visitare la pagina facebook ufficiale dell’evento.
Gran parte delle trasformazioni che interessano il mondo marino avviene lontano dalla vista: sui fondali, lungo i percorsi dei cavi sottomarini, intorno alle infrastrutture offshore e negli equilibri degli ecosistemi. Rendere visibile ciò che accade sotto la superficie è una delle sfide più importanti della robotica marina.

















