Assalto notturno al liceo De Sanctis sulla Cassia: indagini su raid di ignoti e conta dei danni

Dopo l'occupazione del Mamiani e i disordini al Giordano Bruno, un blitz di ignoti causa danni al liceo De Sanctis sulla Cassia

Un nuovo raid notturno scuote il mondo della scuola romana. A introdursi con il favore del buio nel Liceo De Sanctis, a nord della Capitale, sarebbe stato un gruppo di ignoti, che ha fatto irruzione all’interno dell’istituto scolastico sulla Via Cassia, scassinando gli accessi e danneggiando le aule.

Dopo l’occupazione del Mamiani e i disordini al Giordano Bruno, blitz di ignoti al liceo De Sanctis sulla Cassia

L’autunno caldo delle proteste scolastiche nella Capitale, registra un altro episodio di vandalismo ai danni dell’istruzione pubblica. Nel corso della notte, un gruppo che sembrerebbe composto da oltre dieci soggetti incappucciati, ha fatto irruzione nell’edificio del liceo classico Gaetano De Sanctis, situato nel quadrante nord di Roma lungo la Via Cassia.

Gli ignoti secondo le prime frammentarie informazioni, si sarebbero introdotte nella struttura forzando e scassinando le serrature dei varchi d’accesso, per poi danneggiare alcuni arredi all’interno del plesso.

L’allarme, sarebbe scattato tempestivamente grazie ad una pronta segnalazione della dirigente scolastica che ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine.

Dopo un primo intervento dei Carabinieri, delle indagini si stanno occupando gli agenti del Commissariato di zona della Polizia di Stato, per identificare i responsabili dell’azione delinquenziale e valutare i danni.

Sull’episodio è intervenuto anche Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma, il quale ha denunciato come le occupazioni stiano producendo danni per decine di migliaia di euro negli istituti capitolini. 

L’ondata di occupazioni e la mappa della protesta a Roma

L’incursione al liceo De Sanctis si inserisce all’interno di un quadro cittadino contrassegnato da una crescente ed estesa mobilitazione studentesca che sta coinvolgendo decine di plessi scolastici.

Tra le azioni più eclatanti e recenti, risalta quella consumatasi al liceo classico Terenzio Mamiani, storico istituto situato in viale delle Milizie nel quartiere Prati. Qui gli studenti sono subentrati nella struttura durante la notte allestendo barricate con i banchi all’ingresso ed accendendo fumogeni e fuochi d’artificio per marcare il controllo dell’edificio.

Il Mamiani si va ad aggiungere a un nutrito elenco di scuole superiori dove la protesta ha assunto la forma di occupazioni o assemblee permanenti, tra le quali figurano i licei Tasso, Cavour, Ripetta, Morgagni ed Argan, oltre agli istituti Piaget, Margherita di Savoia e al complesso Croce-Aleramo di Colli Aniene.

Le rivendicazioni sostenute dai vari collettivi d’istituto convergono sulla richiesta di maggiori finanziamenti per la scuola pubblica, sulla critica all’aumento del costo della vita e sul deciso rifiuto delle politiche di riarmo bellico, reclamando la destinazione delle risorse militari verso il sistema educativo.

Tensioni negli istituti e verso lo sciopero generale

La mobilitazione autunnale sta registrando momenti di forte tensione e contrapposizione all’interno delle varie comunità scolastiche. All’istituto Giordano Bruno del Tufello, un primo tentativo di occupazione è stato respinto dal personale scolastico, prima che un gruppo di giovani riuscisse a penetrare nella struttura al termine delle lezioni pomeridiane.

Analoghe situazioni sature di tensione si sono verificate al liceo artistico Argan tra studenti ed organi di presidenza, mentre al Croce-Aleramo la dirigenza scolastica ha invitato gli studenti ad un confronto aperto pur richiamando l’attenzione sulle inevitabili responsabilità legali derivanti dall’interruzione delle attività didattiche e dall’occupazione di suolo pubblico.

Il clima di agitazione generale è destinato a toccare il suo culmine in vista dello sciopero generale indetto dai sindacati di base. La giornata vedrà la partecipazione congiunta del collettivo studentesco Osa e del movimento universitario Cambiare Rotta in un grande corteo cittadino in partenza da piazza dei Cinquecento.

Le istituzioni scolastiche e le forze dell’ordine mantengono il massimo livello d’allerta per prevenire ulteriori atti di vandalismo e garantire il ripristino delle regolari attività didattiche.