Stadio della Roma, sentenza ribaltata in Appello: tutti assolti De Vito, Lanzalone e Mezzacapo

Inchiesta stadio, crolla l'impianto accusatorio del maxi processo: ridotta a soli 3 mesi la condanna per l'imprenditore Luca Parnasi. Prescrizione per Centemero

Piazzale Clodio

Clamoroso ribaltone in Appello per il maxi processo sullo Stadio della Roma che dove va sorgere a Tor di Valle: i giudici della Terza Sezione della Corte d’Appello della Capitale hanno assolto i principali imputati, tra cui l’ex presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito e gli avvocati Luca Lanzalone e Camillo Mezzacapo, e ridotto a soli 3 mesi la pena per l’imprenditore Luca Parnasi. L’indagine era stata curata dall’allora procuratore aggiunto Paolo Ielo.

Inchiesta stadio della Roma, crolla l’impianto accusatorio del maxi processo: ridotta a soli 3 mesi la condanna per l’imprenditore Luca Parnasi. Prescrizione per Centemero

Tra gli assolti con formula piena figurano l’ex presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito (che in primo grado era stato condannato a 8 anni e 8 mesi), l’avvocato Camillo Mezzacapo (a cui erano stati inflitti 9 anni) e l’avvocato Luca Lanzalone. Assoluzioni anche per l’imprenditore Giuseppe Statuto e per Gianluca Bardelli.

Pene ridotte e prescrizioni

Si riduce drasticamente la posizione dell’imprenditore Luca Parnasi: giudicato con rito abbreviato, la sua pena scende da due anni a soli 3 mesi. Importante sconto di pena anche per l’ex consigliere regionale Adriano Palozzi, la cui condanna è stata rideterminata da un anno e dieci mesi a 8 mesi.

Per l’ex tesoriere della Lega Giulio Centemero e per Andrea Manzoni, la Corte ha invece dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione.

Il quadro delle accuse

L’inchiesta, che a seconda delle singole posizioni ipotizzava reati che spaziavano dalla corruzione al traffico di influenze illecite fino al finanziamento illecito, vedeva già confermate in primo grado le assoluzioni per diversi esponenti politici e tecnici — tra cui l’ex tesoriere del PD Francesco Bonifazi e l’ex assessore regionale Michele Civita. Con la pronuncia d’Appello crolla quasi del tutto l’impianto sanzionatorio che in primo grado aveva portato a ben nove condanne.

De Vito: “La mia carriera politica e la mia serenità spazzata via. Finisce un incubo”

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Marcello De Vito in Campidoglio

Alla lettura della sentenza l’ex presidente dell’assemblea capitolina, Marcello De Vito, scrive poche parole sui social: “Assolto perché il fatto non sussiste“, incassando subito solidarietà.

Poi il commento con la stampa: “C’è grande felicità. Oggi finalmente è stata fatta giustizia. Sono stati sette anni durissimi, otto mesi di detenzione mentre facevo il presidente dell’assemblea capitolina, come cittadino più votato a Roma. Sette anni che mi hanno distrutto la vita politica e professionale ma la mia famiglia è stata fondamentale. Oggi finalmente giustizia è fatta“.

“Voglio spendere una parola per i due avvocati, Angelo Di Lorenzo e Guido Cardinali, che hanno fatto un lavoro sensazionale. Oggi finisce un incubo, un calvario – sottolinea – Una grande soddisfazione contro chi mi aveva condannato, in particolare i miei ex colleghi di partito che mi avevano dato per morto“.