(Adnkronos) – “Vietare l’uso dei social a chi venisse condannato per questi reati commessi, anche se minorenni, e verificare che rispetti questa pena attraverso il controllo della pubblica sicurezza”. È la proposta avanzata da Pierluigi Diaco a ‘BellaMa”, nella puntata in onda oggi, lunedì 19 ottobre, all’indomani degli scontri e degli episodi di violenza che si sono consumati nelle piazze delle principali città italiane. Â
Il giornalista ha lanciato il suo appello commentando la notizia dei 270 ragazzi portati in questura, 200 dei quali minorenni: “Togliere i social vuol dire togliergli l’identità , se tu glieli togli, lo punisci”, ha detto il conduttore, che non ha nascosto la rabbia di fronte alle immagini delle piazze devastate dagli scontri. “A Milano la protesta è degenerata nel peggiore dei modi. Ragazzi, minori, hanno assaltato negozi, sfondato vetrine e lanciato pietre contro le forze di polizia. Poi si sono filmati e hanno postato i video sui loro social”, ha sottolineato Diaco, alzando i torni contro i responsabili che ha definito “delinquenti” e “criminali”.Â
Pierluigi Diaco ha posto poi l’attenzione sulla differenza tra le proteste e le manifestazioni “pacifiche”: “Io capisco le ragioni di un’associazione studentesca, di un sindacato, di un partito politico. Scendono in piazza legittimamente e si esprimono attraverso manifestazioni pacifiche. Ma c’è una ragione. Se di fronte una protesta, fatta con violenza, non viene apportata una ragione, io penso – ha aggiunto – che abbiamo di fronte una generazione di ragazzini ignorante figlia dell’era dei social”.Â
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