Auto cannibalizzate a Piazza del Sole: il fenomeno dei furti di pezzi di ricambio torna a colpire il Torrino (FOTO) 

L'allarme dei residenti dopo l'ultimo colpo della banda dei pezzi di ricambio, con le immagini shock della vettura smembrata e svuotata 

Il rumore delle chiavi inglesi è tornato a far tremare i residenti del quadrante sud di Roma. Nella notte tra il 17 e il 18 ottobre, l’ultimo episodio a Piazza del Sole è stato dove un costoso SUV è stato completamente cannibalizzato di componenti meccaniche e carrozzeria, riportando d’attualità il dramma dei furti chirurgici dei pezzi di ricambio.

L’allarme dei residenti dopo l’ultimo colpo della banda dei pezzi di ricambio, con le immagini shock della vettura smembrata e svuotata 

La piaga delle auto cannibalizzate torna negli incubi dei residenti nel quartiere del Torrino Nord. Nella notte compresa tra sabato 17 e domenica 18 ottobre, un nuovo e vistoso episodio si è consumato nel cuore di Piazza del Sole, nella zona di Poggio del Torrino.

Un’auto di fascia alta, parcheggiata tranquillamente lungo il margine della strada, è stata l’ultima vettura presa di mira da una banda organizzata capace di agire nel buio con rapidità devastante. L’episodio segna in modo decisivo la recrudescenza di una pratica criminale che sembrava essersi placata nel quadrante, e che invece dimostra di essersi semplicemente spostata di pochi chilometri, “tornando a colpire dove la vigilanza appare meno opprimente” – secondo le testimonianze dei residenti.

La radiografia del colpo: chirurgia criminale in strada

A documentare la sconcertante precisione dell’azione è un reportage fotografico apparso sui canali social territoriali, il quale restituisce con spietata nitidezza il livello di estrema professionalità raggiunto da questi gruppi organizzati.

Le immagini mostrano il SUV Mercedes di colore scuro letteralmente svuotato di ogni componente asportabile senza arrecare il minimo danno superfluo al telaio o alle parti non d’interesse.

I malviventi hanno rimosso di netto portiere e sportelli laterali, smontando le cerniere con maestria da officina meccanica e lasciando scoperti gli interni. Anche la plancia anteriore e l’intero quadro comandi risultano asportati con cura per alimentare, presumibilmente, il mercato nero dei ricambi.

Auto cannibalizzate a Piazza del Sole: il fenomeno dei furti di pezzi di ricambio torna a colpire il Torrino (FOTO)  1
Nella foto l’ultimo SUV cannibalizzato al Torrino

La pericolosità di una minaccia invisibile

Ciò che emerge dall’analisi visiva della vettura rimasta nuda in strada, non è solo l’ingente danno economico subito dal proprietario, ma una pericolosità sociale latente che spaventa il quartiere.

Operare su strada pubblica con attrezzi professionali, riuscendo a smontare componenti complessi ed ingombranti come portiere, moduli elettronici e finiture interne nel giro di pochissimo tempo e senza fare alcun rumore, richiede una preparazione tecnica e una logistica di alto livello.

Una presenza criminale così addestrata e silenziosa, in grado di girare indisturbata nelle ore notturne per le vie residenziali, che sta aumentando la percezione d’insicurezza tra i cittadini e il timore di incontrare le bande in azione, tornate nella zona.

La denuncia e la critica alla videosorveglianza

Sulla vicenda la presa di posizione di alcune realtà territoriali, riguarderebbe la gestione della sicurezza e dei sistemi di controllo del quartiere. “L’auto rappresenta un ennesimo esempio del fallimento della installazione di dispendiosi, vulnerabili e facilmente aggirabili, sistemi di video sorveglianza pagati dai residenti, che preferirebbero di gran lunga una presenza sul territorio più capillare ed assidua delle Forze dell’Ordine” si legge nella nota critica diffusa dai rappresentanti civici dell’ass. Decima IX, riguardante le telecamere fisse, che non riuscirebbero a scoraggiare la determinazione delle bande dedite al cannibalismo di veicoli.

Lo spostamento del fenomeno da Mostacciano al Torrino

L’analisi condotta dalle realtà associative locali evidenzia infatti come il fenomeno non sia affatto nato dal nulla, ma rappresenti lo spostamento geografico di una criticità già vista in passato nei quartieri vicini.

La nota ricorda infatti come la piaga sia stata arginata nell’ultimo anno e mezzo a Mostacciano grazie alle sinergie nate sul territorio tra i residenti. L’auspicio degli abitanti è che il problema non si intensifichi nuovamente al Torrino Nord, chiedendo interventi di prevenzione e presidi fissi, prima che la situazione torni ad essere un’emergenza quotidiana.