Pugno duro contro la giungla delle golf car: maxi blitz dei carabinieri, sanzioni per 38mila euro

Dai campi da golf al Raccordo Anulare, esplode il business dei tour turistici abusivi con prezzi fino a 500 euro. Controllati 131 veicoli e fermate 10 golf car, quattro guidate senza patente

Nate per scivolare sui prati dei circoli più esclusivi, hanno finito per invadere il cuore della Capitale, trasformandosi in una presenza fissa tra il Colosseo, piazza di Spagna e i varchi della Ztl. La proliferazione incontrollata delle “golf car” a Roma ha spinto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile a un’imponente operazione di controllo nel centro storico, portando alla luce un panorama fatto di irregolarità diffuse, rischi per la sicurezza e tariffe da capogiro.

Dai campi da golf al Raccordo Anulare, esplode il business dei tour turistici abusivi con prezzi fino a 500 euro. Controllati 131 veicoli e fermate 10 golf car, quattro guidate senza patente

L’intervento dei militari dell’Arma ha passato al setaccio le aree a maggior concentrazione turistica: Circo Massimo, Pantheon, Trinità dei Monti, piazza Navona e piazza del Popolo. In poche ore di servizio sono state identificate 526 persone e ispezionati 131 veicoli.

I provvedimenti scattati al termine degli accertamenti deliziano le dimensioni del fenomeno:

Dieci i veicoli sottoposti a fermo: 6 svolgevano servizio di noleggio con conducente (Ncc) privi della necessaria licenza, mentre 4 erano guidati da persone sprovviste persino della patente di guida.

Tredici patenti ritirate: 6 per esercizio abusivo dell’attività (con sospensione da 4 a 12 mesi), 5 per reiterate violazioni al Codice della Strada nell’arco di due anni (sospensione da 15 giorni a 2 mesi) e 2 per l’utilizzo del cellulare al volante.

Quarantatré verbali elevati: per un importo totale di sanzioni che supera i 38.000 euro.

Dai vicoli del centro all’autostrada: il nodo della sicurezza

L’esplosione dei piccoli veicoli elettrici adibiti al trasporto di visitatori sta creando pesanti ripercussioni sulla viabilità del centro romano. Il problema, tuttavia, ha ormai travalicato i confini urbani: diversi video diffusi sui social network mostrano golf car spingersi fino all’autostrada per Fiumicino e sul Grande Raccordo Anulare. Una situazione di pericolo alimentata da un vuoto normativo su cui la Regione Lazio sta attualmente lavorando per definire una regolamentazione specifica.

Un business da 500 euro a tour

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A spingere conducenti improvvisati delle golf car a rischiare i controlli è un mercato estremamente remunerativo. Un’inchiesta sul campo dell’agenzia Adnkronos rivela che i pacchetti offerti ai turisti hanno prezzi tutt’altro che contenuti: un singolo posto a bordo costa in media circa 100 euro.

Per un tour privato fino a cinque persone la cifra sale a 400 euro, toccando i 500 euro nei pacchetti serali o al tramonto che abbinano il giro panoramico a una sosta per un pasto tipico. Un giro d’affari d’oro che si muove al confine tra cavilli e abusivismo.