I furti in metro e in centro a Roma sono finiti sotto la lente del Nucleo PolMetro della Polizia di Stato, che ha arrestato in flagranza diversi borseggiatori all’opera sulle banchine e tra le vie dello shopping. Agivano in coppia o in gruppo, con ruoli divisi tra chi distrae e chi ruba. Gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.
Il Nucleo PolMetro ha bloccato in flagranza diversi borseggiatori: i furti in metro e in centro a Roma seguivano schemi precisi, tra banchine e negozi
Un romeno di 26 anni fa della metro il suo terreno di caccia. A ogni fermata scende, risale sul vagone dopo, guarda chi ha davanti. Lo zaino tenuto sul davanti gli copre i gesti. Poi sceglie, si avvicina alla zip di una vittima e allunga la mano. Le pattuglie sono già lì: arrestato in flagranza.
Vittorio Emanuele-Repubblica
Un georgiano di 48 anni punta un pendolare sulla banchina e sale con lui. Nel vagone si fa spazio a piccole spinte. Alla fermata successiva aspetta che la gente scenda e usa quella calca come paravento. Il portafogli passa dalla tasca dei pantaloni alla sua mano. Non ha notato chi lo osserva. Lo fermano prima che possa allontanarsi: arresto per furto.
Valle Aurelia, dopo i tornelli
Qui si lavora in due e in fretta. Le vittime hanno appena varcato i tornelli quando i complici, ciascuno con il suo compito, si portano via un cellulare e un portafogli. Passano pochi secondi e sono già in manette. Per entrambi l’ipotesi è furto aggravato in concorso.
Il centro, negozio per negozio
Tutto comincia da una fermata dell’autobus al Colosseo. Due uomini guardano dentro borse e zaini, gli agenti li seguono a distanza. Attraversano il centro storico fino a via del Corso e si fermano davanti a un negozio di telefonia. Uno tiene occupata la commessa, l’altro lavora su uno smartphone in vetrina. Non riesce.
Non mollano. Nel negozio successivo cambiano posizione: uno resta in strada a fare da palo, l’altro entra. Quando la commessa si volta, avrebbe tagliato il cavo antitaccheggio di uno smartphone da circa 1.500 euro e l’avrebbe infilato sotto la giacca. Durante la fuga intervengono gli agenti e li bloccano entrambi. Furto aggravato. Chi aveva agito materialmente aveva ancora la refurtiva addosso.
Piazza Barberini e Fontana di Trevi
Tre giovanissimi, due pali e un esecutore. In piazza Barberini stazionano scrutando la folla in cerca della persona giusta, ma gli agenti del Nucleo PolMetro li hanno già agganciati con lo sguardo. Vengono bloccati nei pressi della Fontana di Trevi, colti in flagranza di un furto ai danni di una turista.


















