Un’auto, un alt, due persone troppo nervose. A Tor San Lorenzo, frazione di Ardea, un normale controllo stradale è finito con un arresto per spaccio di crack. In manette un uomo di 50 anni e una ragazza di 27, entrambi già noti alle forze dell’ordine per reati specifici. Sono gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il controllo dei Carabinieri a Tor San Lorenzo si è trasformato in un’operazione antidroga: nell’abitacolo c’erano dosi di crack già pronte, un bilancino e 150 euro
Erano circa le 19:00 di ieri sera. I Carabinieri della Stazione di Tor San Lorenzo, in servizio di controllo del territorio, hanno fermato un’auto con a bordo la coppia. Bastato poco. Gli occupanti apparivano agitati, l’atteggiamento non convinceva i militari. Da qui la decisione di andare oltre il semplice controllo dei documenti: perquisizione personale e del veicolo.
Dosi già pronte
I Carabinieri hanno perquisito i due e l’auto. Dentro l’abitacolo c’erano 26 grammi di crack. Non in un unico blocco, ma già suddivisi in 26 dosi, confezionate e pronte per la cessione. Fanno circa un grammo a dose. Insieme alla droga c’era un bilancino di precisione, lo strumento che serve a pesare e dividere lo stupefacente. In più 150 euro in contanti, che gli investigatori ritengono il provento dell’attività illecita. Droga già porzionata, attrezzo per pesarla, denaro. Tre elementi che, messi in fila, per l’accusa disegnano lo spaccio e non il consumo personale.
La convalida in direttissima
I due sono stati processati con rito direttissimo, la procedura che porta in aula chi è stato arrestato in flagranza di reato. Il giudice ha convalidato l’arresto, cioè ha verificato che l’operazione dei Carabinieri fosse regolare. Per entrambi ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, da assolvere in caserma. Restano liberi. Non è una condanna: il procedimento prosegue e il merito dell’accusa sarà valutato più avanti.

















