Da Ostia al centro di Roma migliaia di monopattini sanzionati dalla polizia locale di Roma Capital con un bilancio di circa 3mila le violazioni per il mancato utilizzo del casco. Seguono le irregolarità relative al contrassegno identificativo e alla copertura assicurativa.
Da Ostia al centro di Roma controlli a tappeto per sanzionare chi non rispetta le nuove regole del Codice della Strada sull’utilizzo dei monopattini
Sotto il profilo territoriale, una maggiore incidenza delle irregolarità è stata rilevata nel Centro Storico, seguito da Ostia, dalle zone Aurelio e Marconi, Prenestino e dai quartieri compresi nel VI Municipio.
La metà dei mezzi è fuori norma
In pratica un monopattino su due viaggia fuori legge sulle strade della Capitale. Nell’arco di un’intera campagna di monitoraggio durata tre mesi gli agenti del Campidoglio hanno fermato oltre 12mila mezzi, la metà dei quali risultati fuori norma.
Un’operazione ad ampio raggio che rientra nei servizi quotidiani dedicati alla sicurezza viaria per tutelare automobilisti, ciclisti e pedoni.
Le violazioni più diffuse
A guidare la classifica delle infrazioni più diffuse è il mancato utilizzo del casco protettivo, obbligatorio per tutti dopo le recenti riforme del Codice della Strada: ben 3mila sanzioni hanno riguardato proprio questa omissione.
Seguono le violazioni legate alle nuove normative sulla tracciabilità dei mezzi. Sono state infatti oltre mille le contestazioni per la mancanza del contrassegno identificativo per associare il monopattino al proprietario, sebbene il fenomeno appaia in calo. Circa 400, invece, le multe staccate a partire dal 16 luglio per l’assenza della copertura assicurativa, scattata con i nuovi obblighi di legge. Il resto dei verbali ha punito cattive abitudini mai sradicate: la sosta selvaggia, la pericolosa circolazione sui marciapiedi e il trasporto illecito di passeggeri.
Lo scopo della campagna di controlli
L’attività di accertamento, potenziata in risposta all’entrata in vigore dei vari decreti sulla micro-mobilità, non punta unicamente alla repressione. Accanto all’uso dei taccuini, le pattuglie impegnate sul territorio capitolino stanno portando avanti un’opera capillare di sensibilizzazione e prevenzione per promuovere la guida responsabile.
Il Comando Generale fanno sottolinea che la vigilanza resta altissima e che i posti di blocco proseguiranno senza sosta su tutta la rete viaria della città. L’obiettivo primario non è fare cassa, ma ridurre gli incidenti e riportare l’ordine in una giungla urbana dove le regole non possono più essere un optional.




















