I roghi di auto appiccati con cartoni e accendino: Tivoli risponde tra paura e voglia di giustizia

Dopo la notte di terrore in via Empolitana, con sette auto e uno scooter distrutti dalle fiamme, i residenti sfilano in strada per chiedere sicurezza. Il sindaco, però, frena le iniziative fai-da-te

Poco più di venti persone, due bandiere tricolore strette tra le mani e il passo lento lungo i marciapiedi ancora impregnati dall’odore acre di bruciato. La risposta di quartiere alla notte di roghi di auto e terrore vissuta a Tivoli si è ridotta nella tarda serata di ieri a una sommessa «passeggiata di sicurezza» lungo via Empolitana: poche presenze, molta esitazione, ma un segnale chiaro di quanto la tensione resti alta dopo i recenti episodi di devastazione.

Dopo la notte di terrore in via Empolitana, con sette auto e uno scooter distrutti dalle fiamme, i residenti sfilano in strada per chiedere sicurezza. Il sindaco, però, frena le iniziative fai-da-te

Tra i residenti la paura si intreccia alla tentazione di organizzare presidi spontanei per tutelare i propri familiari e le proprie auto.

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Foto Canaledieci

A spegnere sul nascere l’ipotesi di rondine fai-da-te o ronde improvvisate è però intervenuto con fermezza, già poche ore prima della passeggiata notturna, il sindaco Marco Innocenzi, lanciando un messaggio preciso alla cittadinanza: «Le forze dell’ordine hanno il pieno controllo del nostro territorio».

Il primo cittadino ha invitato tutti a non cedere alla pancia e alla frenesia del momento: «Comprendo la preoccupazione dei cittadini, ma invito tutti a non agire d’istinto e a non intraprendere iniziative senza prima concordarle con le forze dell’ordine e con l’amministrazione comunale.

Tivoli non è una città insicura e quello che è accaduto è un fatto del tutto isolato, compiuto da un singolo soggetto con gravi problemi di salute. Ne è la prova il fatto che la risposta delle istituzioni è stata immediata».

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Foto Canaledieci

I fatti a cui fa riferimento il sindaco sono quelli finiti al centro delle cronache nelle ultime ore: un’incredibile sequenza incendiaria che ha trasformato il cuore di via Empolitana in uno scenario da incubo.

Intorno alle tre di ieri, in piena notte, un piromane ha risalito la via appiccando il fuoco in rapida successione dal civico 83 fino all’altezza del cimitero.

Il bilancio, pesante, conta sei automobili e uno scooter completamente distrutti, una berlina danneggiata, come due negozi, marciapiedi e arredi urbani.

Chi è il piromane

Le modalità dell’attacco rivelano un’azione elementare quanto devastante: le fiamme sono state innescate utilizzando semplici scatole di cartone e accendini, stipati sotto i veicoli o a ridosso delle saracinesche.

In poche ore, poliziotti del locale commissariato sono riusciti a chiudere il cerchio fermando il presunto responsabile: si tratta di un cittadino egiziano di 24 anni, domiciliato a Villalba di Guidonia, sembra con problemi mentali, e già noto alle forze dell’ordine per una violenta zuffa avvenuta il giorno precedente. Risponde ora di devastazione e incendio doloso.

I resti delle auto

Mentre l’amministrazione annuncia l’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza e l’intensificazione dei pattugliamenti serali, via Empolitana fa i conti con le macerie materiali ed emotive lasciate dai roghi.

E tra la tentazione di farsi giustizia da sé e le rassicurazioni ufficiali della giunta, la comunità tiburtina cerca faticosamente di ritrovare la normalità, mentre i resti di alcune auto restano poggiate a terra ormai senza neanche le ruote. Dovranno essere spostate a spese dei proprietari.