Caccia al cecchino a Roma: nel mirino del misterioso tiratore ci sarebbero almeno altri cinque passanti, tra cui anche due uomini, oltre alla scrittrice 49enne Cristina Stillitano, ferita al braccio in via della Giuliana nel Rione Prati.
Il misterioso cecchino spara da oltre una settimana Prati: sei i passanti colpiti. I carabinieri stringono il cerchio sui sospettati
Il caso è esploso lunedì pomeriggio quando la Stillitano è stata colpita da un piombino che le ha perforato il tricipite, ma i residenti e i commercianti confermano che la scia di violenza va avanti da almeno una settimana.
La mappa degli agguati nel cuore di Prati
Venerdì scorso, al tramonto, la commercialista Angela Perrone è stata centrata al polpaccio nello stesso tratto di strada. Le denunce si moltiplicano grazie alle testimonianze dei negozianti: i titolari di un ristorante e di una gioielleria della zona hanno raccontato di colpi esplosi contro la serranda del locale, mentre un dipendente e il titolare rischiavano di essere colpiti mentre fumavano una sigaretta.
Le indagini e i sospettati
I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia San Pietro setacciano la zona e analizzano i filmati delle telecamere di sorveglianza per chiarire se il responsabile abbia agito da un appartamento o da un veicolo in corsa. Gli investigatori hanno già stretto il cerchio su quattro persone residenti nella zona, alcune con problemi psichici e precedenti per comportamenti violenti, le cui abitazioni sono state perquisite alla ricerca di armi compatibili.
Un tassello decisivo arriverà dall’estrazione del proiettile dal braccio della scrittrice, ricoverata al Cto “Andrea Alesini” per l’intervento chirurgico, che permetterà di identificare con precisione la tipologia di arma utilizzata.
«Ho pensato che questa persona possa far male soprattutto ai bambini, visto che vicino a via della Giuliana c’è una scuola», la preoccupazione della donna.
Intanto la paura nel quartiere cresce, alimentata dalla frequenza degli episodi e dalla scelta apparentemente casuale delle vittime, anche se la prevalenza di donne colpite lascia aperto ogni scenario investigativo.




















