Caccia al cecchino che spara ai passanti a Prati: scendono in campo i Ris

Il misterioso cecchino spara da oltre una settimana Prati: sei i passanti colpiti. In mattinata il sopralluogo dei Ris, sospesa una fermata

La foto postata dalla scrittrice dopo essere stata ferita dal cecchino

Caccia al cecchino a Roma: nel mirino del misterioso tiratore ci sarebbero almeno altri cinque passanti, tra cui anche due uomini, oltre alla scrittrice 49enne Cristina Stillitano, ferita al braccio in via della Giuliana nel rione Prati. Per tentare di ricostruire la traiettoria degli spari sono scesi in campo i Ris. Nella mattinata di oggi, 16 settembre, il primo sopralluogo assieme ai carabinieri della territoriale.

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La fermata degli autobus presso il numero civico 9 in via della Giuliana è stata sospesa per permettere i necessari rilievi e studi delle traiettorie degli spari.

Il caso è esploso lunedì pomeriggio quando Cristina Stillitano è stata colpita da un piombino che le ha perforato il tricipite, ma i residenti e i commercianti confermano che la scia di violenza va avanti da almeno una settimana.

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Foto di archivio

La mappa degli agguati nel cuore di Prati

Venerdì scorso, al tramonto, la commercialista Angela Perrone è stata centrata al polpaccio nello stesso tratto di strada. Le denunce si moltiplicano grazie alle testimonianze dei negozianti: i titolari di un ristorante e di una gioielleria della zona hanno raccontato di colpi esplosi contro la serranda del locale, mentre un dipendente e il titolare rischiavano di essere colpiti mentre fumavano una sigaretta.

Le indagini e i sospettati

I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia San Pietro setacciano la zona e analizzano i filmati delle telecamere di sorveglianza per chiarire se il responsabile abbia agito da un appartamento o da un veicolo in corsa. Gli investigatori hanno già stretto il cerchio su quattro persone residenti nella zona, alcune con problemi psichici e precedenti per comportamenti violenti, le cui abitazioni sono state perquisite alla ricerca di armi compatibili.

Un tassello decisivo arriverà dall’estrazione del proiettile dal braccio della scrittrice, ricoverata al Cto “Andrea Alesini” per l’intervento chirurgico, che permetterà di identificare con precisione la tipologia di arma utilizzata.

«Ho pensato che questa persona possa far male soprattutto ai bambini, visto che vicino a via della Giuliana c’è una scuola», la preoccupazione della donna.

L’allarme lanciato anche dal marito: “Il folle potrebbe sparare ancora”

Anche il marito ha lanciato un post di allarme: “Il 14 settembre, poco prima delle 15 e 30, a via della Giuliana a Roma (sull’ultimo tratto di marciapiede in direzione via Andrea Doria) mia moglie Cristina è stata colpita al braccio da un proiettile di piombo esploso con ogni probabilità da un’arma ad aria compressa – ha scritto – Per l’asportazione della pallottola sarà necessaria una operazione. Se fosse stata colpita in un punto vulnerabile, i danni sarebbero stati gravi”. 

“Abbiamo scoperto che nei giorni precedenti erano stati esplosi altri proiettili, nello stesso punto. Evidentemente, a sparare è una persona disturbata mentalmente che si trova nei paraggi.

Nella speranza che chi di dovere intervenga con la necessaria rapidità, evitate assolutamente di transitare da quelle parti. Se non viene fermato, questo folle sparerà ancora”. 

Intanto la paura nel quartiere cresce, alimentata dalla frequenza degli episodi e dalla scelta apparentemente casuale delle vittime, anche se la prevalenza di donne colpite lascia aperto ogni scenario investigativo.