Ferita da uno sparo a Prati: il racconto shock della vittima e l’incubo di un tiratore seriale

E' giallo nel quartiere Prati per lo sparo che ha colpito al braccio Cristina: il colpo partito da un'arma ad aria compressa e il sospetto di un tiratore seriale

Fatti sconcertanti e un clima di profonda incredulità hanno scosso il quartiere Prati, dove la giornalista e scrittrice Cristina Stillitano, è stata improvvisamente ferita da un colpo d’arma da fuoco ad aria compressa in via della Giuliana. La vittima ha espresso tutto il suo sgomento raccontando di essere stata colpita in strada in pieno giorno.

E’ giallo nel quartiere Prati per lo sparo che ha colpito al braccio Cristina: il colpo partito da un’arma ad aria compressa

Un episodio di estrema gravità ha sconvolto la tranquillità del quartiere Prati a Roma, nei pressi del Vaticano. Ieri, nel primo pomeriggio poco dopo le 15, Cristina Stillitano stava camminando lungo via della Giuliana quando è stata improvvisamente raggiunta da un colpo sparato a distanza, con ogni probabilità da un’arma ad aria compressa.

La strada in quel momento appariva quasi del tutto sgombra da passanti, rendendo la scena ancora più surreale e spaventosa. La vittima ha affidato la ricostruzione del drammatico momento ai social network, ripercorrendo i primi istanti di sbigottimento: «Ho sentito un forte colpo al braccio, sul tricipite, mentre camminavo. Ho urlato per il dolore e mi sono accorta che stavo sanguinando. Lì per lì ho pensato di essere stata colpita da qualche passante ma, vicino a me, non c’era nessuno e la strada era semideserta».

La scoperta del foro e l’intervento dei soccorsi

Solamente dopo qualche minuto e con il fondamentale supporto delle forze dell’ordine giunte tempestivamente sul posto, la dinamica di quanto accaduto ha iniziato a delinearsi con contorni nitidi e allarmanti. La donna si è resa conto di essere stata bersaglio di un vero e proprio sparo. Come spiegato dalla vittima stessa nel suo resoconto:

«Poco dopo, anche grazie all’aiuto dei carabinieri arrivati sul posto, mi sono resa conto che mi avevano sparato con qualche tipo di arma, probabilmente ad aria compressa, e da una certa distanza. La maglietta era forata e nel braccio si vedeva un foro netto e preciso, di circa 5 millimetri».

Trasportata d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito, la donna è stata sottoposta agli accertamenti clinici del caso, i cui esiti hanno evidenziato una situazione complessa.

Il ricovero in ospedale e la necessità dell’intervento al CTO

Gli accertamenti radiologici svolti dai sanitari del Santo Spirito hanno confermato la presenza dell’oggetto estraneo conficcato all’interno del corpo. I medici hanno infatti appurato che il proiettile, verosimilmente composto di piombo o di un altro materiale radiopaco, è rimasto bloccato in profondità all’interno del braccio della donna, vicino alla zona della spalla.

A causa della posizione e della penetrazione del proiettile, per la rimozione si è reso indispensabile predisporre il trasferimento della paziente verso la struttura specializzata del CTO, al fine di sottoporla a un delicato intervento di chirurgia specialistica.

La violenza dell’impatto ha spaventato a morte la vittima, cosciente del fatto che le conseguenze avrebbero potuto rivelarsi persino fatali: «Il proiettile è arrivato vicino alla spalla. Se mi avesse presa alla tempia, al torace o in un occhio, non so davvero cosa sarebbe successo».

L’ombra del tiratore seriale e le segnalazioni dei negozianti

Mentre i Carabinieri della Stazione Prati hanno avviato immediatamente le indagini per ricostruire la traiettoria dello sparo e individuare la finestra o il punto da cui è stato premuto il grilletto, emergono dettagli inquietanti riferiti dai commercianti della zona.

Secondo quanto raccontato dai gestori dei negozi di via della Giuliana, l’episodio di ieri potrebbe non essere isolato.

Cristina Stillitano ha infatti riportato le testimonianze raccolte sul posto: «Non so chi né perché mi abbia colpito ma alcuni esercenti di via della Giuliana mi hanno riferito che da diversi giorni si verificano spari di ‘gommini’ nella via, specie contro donne o turiste di passaggio, finora per fortuna mai ‘centrate’. Uno di questi ‘gommini’ è stato anche raccolto e conservato».

Una situazione che solleva enorme preoccupazione tra i cittadini: «Se venisse confermata  questa situazione siamo di fronte ad un grave pericolo per i passanti della via e i residenti del quartiere».

L’appello alla giustizia e i ringraziamenti ai soccorritori

L’auspicio della vittima e di tutti gli abitanti del quartiere Prati è che le indagini portino a una rapida identificazione di chi stia seminando il panico in strada.

La donna ha espresso con forza l’esigenza di risposte celeri: «Mi auguro quindi che il responsabile di questa aggressione venga individuato con assoluta celerità». Nonostante il trauma e il dolore, Stillitano ha voluto rivolgere un sentito pensiero di gratitudine verso chi le ha prestato le prime cure ed assistenza sul campo:

«Ci tengo a ringraziare i carabinieri della stazione Prati, che si sono subito attivati per aiutarmi e ricostruire l’accaduto, e tutto lo staff del pronto soccorso, in particolare la dottoressa Benucci, che mi ha assistito con tanta professionalità ma anche umanità. Spero di potervi dare positivi aggiornamenti a breve. Ringrazio anche tutti gli amici e i conoscenti per la valanga di messaggi affettuosi e di solidarietà».