Sei giornate per raccontare Ostia da una prospettiva diversa, mettendo al centro la sua identità e i suoi punti di forza. È questo l’obiettivo di “Come è profondo il mare“, progetto promosso dall’Associazione culturale Teatro Trastevere, in collaborazione con Alessandro Corazzi, nell’ambito del bando indetto da Zètema Cultura per la realizzazione di manifestazioni culturali.
Sei giornate di eventi gratuiti tra teatro e passeggiate narrative per valorizzare l’identità del territorio: tutti gli appuntamenti della rassegna Come è profondo il mare in programma al Teatro del Lido e nei luoghi simbolo di Ostia
Il mare, in questo progetto, è identità. È punto d’incontro. È spinta verso il cambiamento. Attorno a questa idea ruota l’intero percorso, costruito attraverso spettacoli dal vivo, animazione culturale, visite guidate e attività partecipative. Non periferia, ma territorio con una propria storia, una propria identità, pari dignità dentro la città di Roma.
Il progetto punta a coinvolgere direttamente gli abitanti del Municipio, i comitati di quartiere, le realtà associative locali, le scuole. L’intento è restituire centralità a un territorio spesso raccontato solo attraverso le sue criticità, mettendone invece in luce la ricchezza culturale, la storia, le energie di cambiamento.
Il mare come metafora di viaggio e accoglienza
“Come è profondo il Mare” è prima di tutto un omaggio a Ostia e al suo elemento principe. Un mare che non significa solo villeggiatura, ma anche viaggio, trasformazione: un mare che trasporta, accoglie. Da qui la scelta di inserire nel programma uno spettacolo dedicato al tema delle migrazioni e dell’inclusione sociale, “Fate i Tuoni”, per ampliare lo sguardo oltre gli stereotipi.
Sei giornate di attività, tutte a ingresso gratuito: tre appuntamenti di spettacolo al Teatro del Lido, in via delle Sirene 22 a Ostia, e tre giornate dedicate alla valorizzazione del territorio, tra visite guidate, performance e passeggiate narrative.
A realizzare il progetto è l’Associazione Culturale Teatro Trastevere, attiva da 17 anni nello spettacolo dal vivo e nell’animazione culturale. Al suo fianco, Alessandro Corazzi, artista nato e cresciuto a Ostia, legato al territorio anche professionalmente: collabora da quasi vent’anni con Canale 10.

Il programma, giorno per giorno
Si parte 18 settembre, ore 20:30, al Teatro del Lido, con “Fate i Tuoni“. Tratto dal libro di Michele D’Ignazio, regia di Marco Zordan, in scena Zordan stesso con Maria Antonia Fama. Lo spettacolo si ispira a fatti realmente accaduti in un piccolo borgo marinaro della costa ionica calabrese, capace di elaborare un nuovo modello di accoglienza per i migranti approdati sulle sue spiagge. Il mare, qui, smette di essere confine e diventa spazio di incontro tra persone, culture, destini diversi.
Il 19 settembre, alle 10:30, tocca alla visita guidata con intermezzi letterari, a cura di APS Ars in Urbe. Il percorso parte dalla Chiesa di Regina Pacis e arriva fino al Pontile, attraversando i luoghi più iconici di Ostia. Racconta nascita, evoluzione e contemporaneità del quartiere, trasformando la visita in una narrazione collettiva del territorio.
Stessa sera, ore 20:30, sempre al Teatro del Lido: “Saluti da Ostia Lido“, scritto e diretto da Alessandro Corazzi, con Corazzi, Lena Guerre e Marco Zordan. Il titolo richiama Greetings from Asbury Park, il primo album di Bruce Springsteen: uno spettacolo che intreccia musica e parole per raccontare sogni, ambizioni e desiderio di affermazione di chi vive in periferia, trasformando il luogo di nascita in elemento fondante della propria identità.
Il 20 settembre, ore 19:30, arriva l’Ostia Movie Walk, sempre a cura di APS Ars in Urbe: una passeggiata tra i set di film girati a Ostia — I Vitelloni, Amore tossico, Acqua e sapone, Fantozzi alla riscossa — tra aneddoti e curiosità legate alla storia cinematografica del litorale romano.
Il 4 ottobre, alle 10:30, la visita guidata si sposta a Ostia Antica, sempre curata da APS Ars in Urbe: un viaggio nella storia dell’antico insediamento, dalla necropoli alle Terme di Nettuno, dal Teatro al Piazzale delle Corporazioni, fino al Foro.
Chiude il programma, il 5 ottobre, la matinée per le scuole al Teatro del Lido: “Riciclando si impara“, spettacolo dedicato agli studenti di materna e primaria, tra magia, teatro di figura e temi legati alla cura dell’ambiente e del mare, dal riciclaggio alla raccolta differenziata.
Ostia, un’altra Roma
A chiudere la presentazione del progetto è una riflessione che ne riassume il senso più profondo, affidata a una nota diffusa dagli organizzatori. “Con Come è profondo il Mare, Ostia diventa dunque il centro di un racconto culturale che vuole superare la tradizionale contrapposizione tra centro e periferia”, si legge nella nota. “Le attività proposte sono pensate per coinvolgere direttamente cittadini e partecipanti, trasformandoli da semplici spettatori in protagonisti di un’esperienza condivisa.”
Il pensiero prosegue, allargando lo sguardo dal singolo progetto a un obiettivo più ampio: raccontare Ostia in modo diverso da come la si racconta di solito. “Il progetto intende così contribuire alla costruzione di una narrazione diversa di Ostia: un’altra Roma, non marginale ma centrale, capace di custodire una storia profonda e, allo stesso tempo, di esprimere energie, creatività e desiderio di cambiamento. Perché il mare, proprio come Ostia, non è mai fermo. È profondo nella sua storia, nelle persone che lo attraversano, nelle comunità che lo abitano e nelle possibilità di futuro che continua a generare.”


















