Bomba carta contro un negozio a Tor Bella Monaca: notte di paura in via Salemi

Violenta esplosione nella notte tra Tor Bella Monaca e Due Leoni: una bomba carta danneggia l'ingresso di un negozio in via Salemi

Una bomba carta è stata fatta esplodere in nottata davanti a un negozio in via Salemi, nella periferia est di Roma, tra i quartieri di Tor Bella Monaca e Due Leoni.

Violenta esplosione nella notte tra Tor Bella Monaca e Due Leoni: una bomba carta danneggia l’ingresso di un negozio in via Salemi

La forte deflagrazione, avvertita da numerosi residenti, ha danneggiato la struttura senza provocare feriti. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per i rilievi e le indagini volte a chiarire la matrice dell’atto intimidatorio.

L’esplosione ha danneggiato la saracinesca dell’attività, la vetrata interna e fatto saltare il tendone all’esterno.

Carabinieri e Polizia sono ora al lavoro per ricostruire quanto accaduto, analizzare i rilievi e verificare l’eventuale presenza di immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza della zona.

La rabbia dei residenti e lo scontro politico

L’esplosione ha immediatamente riacceso il dibattito sul livello di sicurezza nel territorio del VI Municipio. Sulla vicenda è intervenuto Gabriele Manzo, consigliere municipale di Fratelli d’Italia, che parla di un clima ormai insostenibile: «Un’altra bomba carta esplosa in via Salemi rappresenta l’ennesimo atto criminoso che terrorizza i cittadini ».

La deflagrazione arriva a tre giorni di distanza da un formale sollecito inviato alle istituzioni. Lo scorso venerdì 28 agosto il consigliere municipale Emanuele Licodopio, insieme al consigliere capitolino Maurizio Politi, aveva trasmesso una lettera urgente al Prefetto di Roma per denunciare il costante degrado della sicurezza nel Sesto Municipio e chiedere il rafforzamento immediato dei presidi delle forze dell’ordine sul territorio.

«I fatti di questa notte confermano tragicamente le nostre preoccupazioni — ha spiegato Licopodio – non c’è più tempo da perdere dietro alla burocrazia o ai rinvii: servono interventi straordinari, l’invio di pattuglie a terra e decisioni drastiche subito».