Spari in pieno giorno contro il Lazio Store a Ostia: è il secondo attentato in pochi mesi

Spari in pieno giorno contro il Lazio Store di via Bosio: due colpi sulla serranda terrorizzano i passanti. A maggio il negozio era già stato bersagliato da una bomba carta

I rilievi dei carabinieri dopo gli spari al Lazio store. Foto Canaledieci

Un nuovo raid, questa volta in pieno giorno e nel cuore di Ostia. Intorno alle 12.30 di oggi, un uomo incappucciato ha esploso colpi di pistola contro le serrande del “Lazio Store 1900” di via Bosio, storico punto di riferimento per i tifosi biancocelesti del litorale. Un gesto sfrontato che ha scatenato il panico tra i passanti e i residenti della zona, spaventati dagli spari in un’ora di punta.

Spari in pieno giorno contro il Lazio Store di via Bosio: due colpi sulla serranda terrorizzano i passanti. A maggio il negozio era già stato bersagliato da una bomba carta

Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della Compagnia di Ostia per effettuare i rilievi e delimitare l’area. A terra, sul marciapiede, i militari avrebbero repertato due bossoli. I rilievi sono ancora in corso. 

Al vaglio le telecamere di videosorveglianza

Dei testimoni hanno indicato che a sparare sarebbe stato un uomo incappucciato. Non è chiaro se appena sceso da una moto o da un’auto. All’esame degli investigatori ora ci sono le telecamere di sicurezza di tutta l’area.

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I rilievi dei carabinieri. Foto Canaledieci

Al vaglio delle forze dell’ordine ci sono ora le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e dei negozi vicini, fondamentali per identificare chi abbia premuto il grilletto e ricostruire la via di fuga.

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Foto Canaledieci

L’ipotesi al momento più accreditata resta quella dell’avvertimento criminale. Non si tratta infatti di un episodio isolato: lo stesso locale era già finito nel mirino la sera dello scorso primo maggio, intorno alle 22:30.

In quell’occasione, un ordigno rudimentale dal forte potenziale esplosivo era stato lanciato contro l’ingresso da un’auto in corsa poi fuggita a tutta velocità, danneggiando la serranda e facendo saltare la soglia in marmo.

Il boato a tarda sera

Il boato di allora aveva scatenato decine di chiamate al 112 da parte di residenti spaventati. A distanza di pochi mesi, la strategia della tensione si ripete alzando il tiro, questa volta alla luce del sole.

Gli investigatori non escludono alcuna pista, dal racket delle estorsioni alle ritorsioni legate alla criminalità locale, nel tentativo di capire chi stia prendendo di mira l’attività commerciale del litorale.