Raid e affittacamere abusivi con 12 persone in 80 mq. Partono le passeggiate serali a Cinecittà: “Siamo soli” (FOTO)

"Né squadristi né ronde, siamo solo cittadini abbandonati": l'associazione 'Luce Sia' lancia un grido d'allarme mentre proliferano affittacamere abusivi e baby gang

Una tranquilla passeggiata serale tra viale Antonio Ciamarra e via Francesco Gentile a Cinecittà, si è trasformata nella scoperta di una realtà drammatica che soffoca la periferia est di Roma. I residenti hanno documentato l’ennesima occupazione di un affittacamere abusivo, scoprendo 12 persone stipate in appena 80 mq di casa. È il ritratto di un territorio stremato, tra degrado, furti e indifferenza.

“Né squadristi né ronde, siamo solo cittadini abbandonati”: l’associazione ‘Luce Sia’ lancia un grido d’allarme mentre proliferano affittacamere abusivi e baby gang

La scoperta è avvenuta per puro caso durante una camminata notturna nell’area di via Gentile. I cittadini hanno notato l’arrivo di sette persone dirette in un appartamento riconvertito in struttura ricettiva priva di autorizzazioni. All’interno dell’immobile, un locale di circa 70-80 metri quadrati, erano già presenti altri cinque occupanti, portando il totale a dodici presenze stipate negli stessi ambienti.

Ciò che inquieta maggiormente gli abitanti è la totale assenza di tracciabilità: nessuno conosce le generalità, la nazionalità o lo stato di soggiorno di chi entra ed esce continuativamente dalla struttura. Di fronte alle chiamate dei residenti verso le forze dell’ordine, la segnalazione è stata indirizzata alla Polizia Municipale, lasciando nel quartiere un forte senso di smarrimento sull’applicazione delle normative antiterrorismo e sull’obbligo di identificazione degli ospiti.

Come evidenziano i comitati di zona, la via non deve già solo fare i conti con occupazioni e appartamenti acquistati dal Comune, ma ora si trova a subire l’impatto di un numero imprecisato di soggetti fluttuanti che destabilizzano l’intera area.

Minimarket d’alcol h24 e degrado di fronte alle scuole

A poca distanza, lungo viale Ciamarra, la situazione non accenna a migliorare. I residenti denunciano la presenza di minimarket aperti durante l’intera notte, dediti alla vendita incessante di alcolici a soggetti poco raccomandabili e gruppi di sbandati. La misura è colma anche sul fronte delle infrastrutture pubbliche e del decoro urbano di base.

Sui canali social del quartiere si rincorrono gli sfoghi indignati della comunità locale: “Intanto penso che il parcheggio di fronte ad una scuola e ad un centro sportivo frequentato da bambini non possa essere in quello stato! I vertici del Municipio porterebbero a scuola o ad un centro sportivo i figli avendo un luogo così degradato? È una vergogna questa gestione delle cose pubbliche! Finché non verrà eliminato il degrado la legalità non avrà spazio!”.

A gravare sulla sicurezza dei più piccoli ci sono anche le opere lasciate a metà dalle aziende di servizi: “Acea ha lasciato una voragine con lavoro non finito, sempre di fronte ad una scuola, è sicuro quel marciapiede dove tra 15 giorni cammineranno bimbi dai 6 agli 11 anni? L’erbaccia e la sporcizia di quel parcheggio quando verrà bonificato?”.

Ondata di furti nei condomini e l’incubo del ‘far west’

L’incuria del territorio fa da apripista alla criminalità predatoria, che colpisce le abitazioni private persino in presenza degli inquilini e in pieno centro abitato.

Solo la scorsa domenica la zona è stata teatro dell’ennesimo raid: “Intorno alle 21:00 hanno fatto fuori due appartamenti in via Riccardo Guruzian, tutti e due i primi piani, uno alla scala A e uno alla scala B, passando direttamente dal balcone… Ormai è diventato un far west qui” – aggiunge un residente esasperato alle denunce del quartiere.

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La nascita delle passeggiate notturne: l’allarme dell’associazione ‘Luce Sia’

Di fronte a una condizione vissuta come un vero e proprio assedio, i cittadini hanno deciso di scendere in strada formando gruppi di presenza e solidarietà per riprendere il controllo del territorio. A dar voce alla protesta è l’associazione ‘Luce Sia’, nata proprio per documentare e monitorare i punti critici della periferia: “E che nessuno dica che sono ronde o squadristi… Di quartieri ne abbiamo girati tanti da quando è nata Luce Sia, ma di persone ormai arrivate al limite della pazienza ne cominciamo ad incontrare sempre di più”.

Gli attivisti raccontano di un clima mai registrato prima: “Mai tanta determinazione avevamo visto… Cittadini veramente saturi e stanchi, che non vogliono più sentirsi dire che nessuno può fare niente, ma vogliono delle risposte e siccome queste risposte non riescono ad averle, ora provano a difendersi da soli, girando per il quartiere per non sentirsi più soli ma dando solidarietà alle persone e consentire a tutti di scendere per strada”.

Le passeggiate si snodano attraverso snodi critici storici come via Tallone, via Salvati, via Giorgio Morandi e il Quarticciolo. La percezione di chi vive sul posto è quella di una periferia trasformata e abbandonata dalle istituzioni: “Immaginate la rabbia… Immaginate l’impotenza… Immaginate la sensazione di abbandono… Stasera per la prima volta ho avuto la percezione reale che se non si interviene non solo vedremo i nostri quartieri pieni di zombi, ma soprattutto scoppierà una guerra tra disperati, con tutte le conseguenze che ne derivano”.

L’associazione conclude lanciando un appello urgente alla Prefettura, al Campidoglio e al Municipio: “Invito chi di dovere a non sottovalutare questi segnali. A distanza di mesi via Tallone non è stata messa in sicurezza, la stazione di Tor Sapienza continua ad essere una terra selvaggia e via Giorgio Morandi una nuova fortezza per la criminalità. Ci saremo cercando di unire le proteste, ma non provate a dire che questi cittadini sono squadristi o ronde: sono solo cittadini che si sono stancati!”.