Auto ferme con il motore acceso, ma non per l’aria condizionata: svelato “pit stop” dello spaccio al Collatino

Quattro arresti nel sistema del "pit stop" dello spaccio con le cessioni rapide in auto, nella piazze sorvegliate dalle vedette

Un’auto ferma a bordo strada, nell’apparente attesa di qualcuno sotto il sole, e con il motore acceso per tenere in funzione l’aria condizionata. Questa la scena tipica di agosto a Roma, che non è passata inosservata ai Falchi della Polizia, soprattutto quando il finestrino del veicolo si è trasformato in un bancone per la droga. È il “pit stop” dello spaccio intercettato a Casal Bruciato, nella maxi operazione per bloccare i fantasiosi sistemi estivi, di consegna di cocaina e crack nella periferia romana.

Quattro arresti nel sistema del “pit stop” dello spaccio con le cessioni rapide in auto, nella piazze sorvegliate dalle vedette

Un’auto parcheggiata a bordo strada con il motore acceso, in un’attesa apparentemente ingiustificata che ha subito insospettito gli agenti in perlustrazione. Nel quartiere di Casal Bruciato è bastato un attimo per far scattare il blitz dei Falchi della Polizia di Stato.

Dal finestrino dell’abitacolo si è consumato un vero e proprio “pit stop” dello spaccio: una banconota passata di mano in un secondo e la consegna immediata di un piccolo involucro. L’auto è ripartita subito a tutta velocità, ma gli investigatori la seguivano a vista. Poco prima che scattasse l’alt, il conducente — un 34enne romano — ha tentato il tutto per tutto lanciando dal finestrino un pacchetto di sigarette. I poliziotti lo hanno recuperato al volo scoprendo al suo interno numerose dosi di cocaina.

La perquisizione del veicolo ha fatto il resto, portando a galla hashish e contanti: per l’uomo sono scattate immediatamente le manette.

Consegne a domicilio e i clienti fermati in strada

Stessa sostanza, ma una strategia diversa quella intercettata nella zona di Portuense. Qui un 27enne di origine albanese si muoveva in macchina come un corriere, seguendo un’agenda fitta di appuntamenti per la consegna delle dosi. Gli agenti in borghese lo hanno seguito passo passo, documentando le vendite lampo consecutive.

La prima nei pressi di via Portuense, dove una dose di cocaina è passata di mano per 30 euro; la seconda poco distante, in via degli Adimari, con la medesima mossa veloce. Entrambi gli acquirenti, bloccati subito dopo lo scambio, hanno consegnato spontaneamente la droga ai poliziotti.

Quando è toccato alla perquisizione dell’auto del pusher, sono state scovate altre dosi di cocaina, ancora una volta nascoste in un pacchetto di sigarette, insieme a 500 euro in contanti ritenuti il guadagno delle vendite. Per il giovane è scattato l’arresto, mentre i due acquirenti sono stati segnalati alla Prefettura.

Il parco trasformato in supermarket del crack

Spostandosi verso est, le piazze di spaccio cambiano di nuovo volto. Al Prenestino l’attività criminale si era insediata tra le panchine e gli alberi di un’area verde pubblica, usata come punto d’incontro improvvisato tra spacciatori e clienti.

I Falchi si sono mimetizzati nella zona fino a quando non hanno notato il passaggio rapido di contanti seguito dalla consegna di una dose di crack. A quel punto gli agenti sono usciti dallo scoperto bloccando un ventiduenne di origine marocchina. Durante il controllo sono spuntate fuori altre dosi di cocaina e crack, già perfettamente confezionate, pronte per essere vendute al dettaglio, e centinaia di euro in contanti. Il 22enne è finito in manette per detenzione ai fini di spaccio.

Vedette per coprire la piazza di spaccio

L’ultimo capitolo dell’operazione si è consumato tra le palazzine di Ponte di Nona, dove la Polizia si è trovata davanti a una piazza di spaccio strutturata nei minimi dettagli. L’area era protetta da un vero e proprio sistema di sorveglianza umana, con vedette posizionate nei punti strategici per avvisare dell’arrivo di auto civetta o pattuglie.

Gli agenti si sono appostati a distanza, studiando i movimenti e la rete di protezione prima di affondare il colpo. Non appena si è conclusa l’ennesima cessione, i Falchi sono riusciti a penetrare nell’area prima che scattasse l’allarme delle vedette, bloccando uno degli spacciatori.

Nascoste tra gli abiti dell’uomo sono state trovate decine di dosi di cocaina e l’hashish, facendo scattare l’ennesimo arresto della giornata.

Tutti gli arresti eseguiti dalla Polizia di Stato sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.