Fuochi d’artificio a ridosso della pineta. La denuncia: “Botti dalla sede di chi dovrebbe proteggere la natura”

Fuochi d'artificio a ridosso della pineta di Castelfusano. Testimoni indignati: "Abbiamo corso il rischio di un incendio devastante e di una strage di animali"

Fuochi d’artificio e boati enormi a pochissimi metri dalla Riserva Naturale di Castelfusano: è la denuncia che scuote il litorale e  che arriva direttamente da chi si occupa di incendi boschivi. Nonostante i divieti stringenti del piano AIB antincendio regionale per il periodo estivo, gli spari sarebbero partiti proprio dalla Casa del Mare, scatenando l’ira dei residenti per i rischi.

Fuochi d’artificio a ridosso della pineta di Castelfusano. Testimoni indignati: “Abbiamo corso il rischio di un incendio devastante e di una strage di animali”

Una grave violazione delle norme di prevenzione ambientale, ha sollevato in queste ore un’ondata di sdegno e preoccupazione sul Litorale romano. Durante la stagione estiva, le temperature elevate e la secchezza della vegetazione rendono le aree boschive estremamente vulnerabili agli incendi, motivo per cui il piano AIB (Antincendio Boschivo) regionale vieta in modo categorico di accendere fuochi e sparare botti pirotecnici a ridosso di parchi, riserve e aree naturali protette.

A dispetto di ogni regolamento e dei divieti espressi per contenere il rischio di roghi devastanti, nel cielo sopra la riserva ieri sera, si sono scatenati i fuochi pirotecnici. Un episodio che non è passato inosservato alla cittadinanza, soprattutto per i rischi che hanno messo a repentaglio il polmone verde, già duramente colpito negli anni da incendi disastrosi, e dove anche una singola scintilla incandescente, potrebbe innescare un disastro ecologico di vaste proporzioni.

La denuncia pubblica firmata da una guardia ambientale

A rendere l’episodio ancora più paradossale nello sconcerto della cittadinanza, è il luogo esatto da cui sono stati sparati i fuochi d’artificio.

La denuncia pubblica firmata da una guardia ambientale, mette in evidenza la sede dell’innesco: «il tutto avviene da la Casa del Mare, situata sulle sponde del canale dei Pescatori in una strategica posizione tra il Parco Urbano Pineta di Castel Fusano e il mare di Roma, centro polifunzionale e presidio educativo gestito da RomaNatura».

Sgomento e indignazione da parte dell’autrice del post social, ma anche a distanza di ore da parte di chi ha letto la denuncia rimbalzata in rete, in merito alla presunta iniziativa nella struttura, che dovrebbe rappresentare l’avamposto della tutela ambientale e dell’educazione ecologica sul territorio spiega l’autrice del post.

La stessa ha chiesto in queste ore spiegazioni sul fatto: «Una cosa grave proprio perché partita dalla casa del mare gestita da RomaNatura – sottolinea la guardia ambientale – in barba a ogni regola per preservare vegetazione e fauna selvatica. Una vergogna assoluta». Il cortocircuito istituzionale intanto ha lasciato basiti anche i residenti, costretti ad assistere al palese disprezzo delle regole proprio da parte di chi dovrebbe garantirne l’applicazione.

Fauna nel terrore e l’indignazione della rete

“Oltre all’imminente pericolo d’incendio per gli alberi e la macchia mediterranea, le continue esplosioni nella notte hanno provocato danni irreparabili alla fauna selvatica che popola la riserva naturale” – aggiunge un’esperta di faunistica, spiegando che, i fortissimi boati causano panico, disorientamento e traumi mortali agli animali selvatici e agli uccelli che nidificano nella pineta.

La reazione degli utenti sui social non si è fatta attendere, evidenziando una profonda ferita della sensibilità civica. Tra gli utenti i commenti categorici che definiscono i responsabili come «Incoscienti», mentre c’è chi esprime il proprio dolore per le conseguenze sugli animali della riserva: «Non riescono a capire che i fuochi d’artificio fanno male a tutti gli animali. Gli uccelli possono avere infarti. Zero coscienza». L’episodio intanto, lascia sul campo un pesante interrogativo sui controlli e sulla responsabilità di chi gestisce la sicurezza e la salvaguardia dei parchi romani.

La rabbia dei testimoni e la mobilitazione dei cittadini

Diversi testimoni increduli hanno contattato la nostra redazione, incapaci di credere che i fuochi d’artificio stessero partendo proprio dall’interno della struttura. Molte persone presenti nelle immediate vicinanze del complesso, approfittando della bella e calda serata all’aperto, avrebbero infatti notato l’insolita e rischiosa attività a pochissima distanza dagli alberi della pineta, iniziata poco prima delle 22.00 di ieri.

L’episodio ha sollevato un’ondata di sdegno: proprio in queste ore un gruppo di cittadini si sta attivamente mobilitando per andare a fondo sulla vicenda, chiarire l’esatta ubicazione dell’area di sparo e capire come sia stato possibile autorizzare un’iniziativa simile in un’area così delicata.