Rocca scrive a Gualtieri: dai parcheggi ai collegamenti, ecco tutti i rilievi della Regione sul progetto Parco del Mare

Osservazioni sul progetto del Parco del Mare su posti auto, mobilitò e  raccordo con il Pua

Osservazioni sul progetto del Parco del Mare su posti auto, mobilità e  raccordo con il Pua
Immagine di repertorio

Due pagine di osservazioni puntuali. Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha indirizzato una missiva al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, per sottoporre alcuni rilievi sul progetto del Parco del Mare di Ostia, come riporta Il Messaggero in un articolo pubblicato in data odierna.

Osservazioni sul progetto del Parco del Mare su posti auto, mobilità e  raccordo con il Pua

In primo piano, c’è il nodo dei parcheggi. Sui posti auto Rocca è entrato nel dettaglio. La lettera parla di un totale compreso tra 3.500 e 3.800 stalli, un numero che scenderebbe rispetto alla situazione attuale dell’area. Per il governatore, meno parcheggi significano ricadute su più fronti insieme: mobilità, accesso al litorale, tenuta delle attività commerciali della zona e vivibilità per chi ci abita.

Dove sono collocati gli stalli

Non è solo questione di numeri. C’è anche il tema della collocazione. Rocca segnala che in certe aree la domanda di sosta supererebbe quanto previsto dal progetto, suggerendo di ripensare la disposizione complessiva dei parcheggi sul territorio.

Il buco nei collegamenti

Terzo rilievo, legato ai primi due: i parcheggi più lontani dal centro resterebbero senza un piano organico di collegamento con il trasporto pubblico. Un’assenza che, scrive Rocca, finirebbe per vanificare proprio l’obiettivo che il progetto si pone — alleggerire il traffico sul lungomare.

Ambiente, un equilibrio da trovare

Oltre alla mobilità, Rocca tocca il capitolo ambientale. Qui il nodo è trovare la misura giusta tra rinaturalizzazione — soprattutto nella fascia vicina al Canale dei Pescatori — e reale possibilità per i cittadini di usare quegli spazi. A questo si aggiunge un’altra domanda: chi sosterrà, negli anni, i costi di manutenzione dell’area.

Uno sguardo d’insieme

Il messaggio di fondo resta comunque positivo sul progetto nel suo complesso: per Rocca il Parco del Mare può davvero rilanciare il litorale, ma solo se riesce a mettere insieme ambiente, mobilità, accessibilità, qualità della vita e ricadute economiche. Il governatore aggiunge un ultimo tassello: serve un raccordo stretto con il Piano di Utilizzazione degli Arenili (Pua), così che i due strumenti — Parco del Mare e Pua — procedano nella stessa direzione invece che su binari separati.

Il progetto

I lavori di rigenerazione del litorale di Ostia, finanziati in sinergia da Regione Lazio e Roma Capitale, puntano a trasformare la litoranea da asse carrabile a parco lineare ecosostenibile, entro la fine del 2028. Il progetto — cardine della strategia “Ostia Mare di Roma” — si articola in cinque interventi: la rinaturalizzazione delle dune tra Piazzale Magellano e Piazza Cristoforo Colombo, la rimozione di oltre 150mila metri quadrati di asfalto (-55% delle superfici pavimentate), la piantumazione di 2mila alberi e 40mila arbusti mediterranei, 9,5 chilometri di piste ciclopedonali protette e 15 nuove piazze attrezzate per sport e attività culturali.

Intanto, nei giorni scorsi, nell’area destinata alla realizzazione del progetto è spuntato il cartello con le indicazioni del prossimo cantiere. Una formalità che ha riacceso il dibattito sull’opera, e che aveva spinto LaBur a chiedere chiarimenti su su lavori, autorizzazioni, bonifica bellica e trasparenza amministrativa.