La moglie è morta sul colpo scaraventata fuori dal bus. Ed ora si sono quasi del tutto perse le speranze anche per lui. Dopo aver lottato per tre giorni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, per il 60enne romano Massimiliano Cherubini i medici hanno dovuto avviare le procedure per l’accertamento della morte cerebrale. Nel drammatico scontro avvenuto domenica scorsa sulla superstrada Terni-Rieti si sono contati già sei vittime.
Viaggiava accanto alla moglie Stefania, morta sul colpo nell’impatto tra il bus e il camper. Avviato l’iter medico per la morte cerebrale. Lo sgomento a Magliana
Un tragico destino che lo affianca alla moglie, Stefania Laurenzi, 59 anni. La coppia viaggiava nei sedili anteriori del bus navetta Troiani insieme alle due figlie quando quella che doveva essere una domenica di festa si è improvvisamente trasformata in un incubo.
Le due figlie della coppia, ferite nell’impatto e ricoverate all’ospedale di Rieti, fortunatamente non sono in pericolo di vita.
La dinamica dell’impatto: «Un boato come un’esplosione»
Il dramma si è consumato intorno alle ore 16:00 in territorio ternano. Secondo i primi rilievi della Polizia Stradale, un camper diretto verso Terni avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta, andandosi a scontrare frontalmente con il pullman adibito a navetta per i visitatori delle Cascate delle Marmore. Nella carambola violentissima sono rimaste coinvolte anche altre tre autovetture.

I testimoni giunti sul posto hanno descritto una scena apocalittica: la violenza dell’urto è stata tale che arredi e detriti del caravan si sono conficcati all’interno dell’autobus dopo averne frantumato i vetri, sventrando la cabina di guida.
Stefania Laurenzi è stata sbalzata all’esterno del bus ed è deceduta sul colpo; la sua identificazione è avvenuta solo nelle ore successive, aggiungendo dolore al tragico bilancio.
Il dolore al quartiere Magliana
A Roma, nel quartiere Magliana dove la coppia viveva, la notizia si è diffusa rapidamente lasciando un velo di sgomento e profondo dolore. Chi la incontrava ogni giorno nei negozi della zona o per strada ricorda Stefania come una donna solare, luminosa e sempre gentile.
«Ho parlato con lei sabato, era così felice: mi diceva che sarebbe andata in gita a vedere le cascate. Non posso credere a quello che è successo», racconta affranto un conoscente. Sui social e tra le vie del quartiere si moltiplicano i messaggi di cordoglio: «Veniva sempre da Acqua & Sapone con un sorriso splendido per tutti», scrive una vicina. «Era sempre un piacere incontrarla, una persona bella dentro e fuori».
Il bilancio della tragedia e l’autista
Con il quadro clinico ormai irreversibile di Cherubini, sale a sette il totale delle vite spezzate sulla superstrada.
Nello schianto ha perso la vita l’autista del pullman, Federico Romualdi, 49 anni, residente a Torreorsina, nel parco fluviale del Nera, non lontano dalle cascate delle Marmore.
Tra le vittime Graziella Baldini e Paolo Cosci, entrambi 61enni di Massa Carrara. Cosci, titolare di un’azienda di infissi in alluminio, è stato riconosciuto in ospedale dal figlio Federico, preparatore atletico delle giovanili della Carrarese.
Le indagini della Procura
Nel frattempo, la Procura di Terni, coordinata dal procuratore capo Antonio Laronga, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo e lesioni stradali. Le indagini della Polizia Stradale cercano di chiarire cosa abbia determinato l’invasione di corsia in un tratto curvilineo caratterizzato da scarsa visibilità e divieto di sorpasso.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figurano una manovra azzardata, un repentino colpo di sonno o un malore del conducente del camper, ma non si esclude un guasto meccanico. Nella giornata di oggi verrà conferito l’incarico per le autopsie.





















