Strage di Terni, morto il romano Massimiliano Cherubini: la moglie era deceduta sul colpo

Massimiliano Cherubini viaggiava accanto alla moglie Stefania, morta sul colpo nell'impatto tra il bus e il camper. Sgomento a Magliana

Massimiliano Cherubini

La moglie è morta sul colpo scaraventata fuori dal bus. Ed ora si sono perse le speranze anche per lui.  Dopo aver lottato per tre giorni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, per il 60enne romano Massimiliano Cherubini i medici hanno dovuto avviare le procedure per l’accertamento della morte cerebrale. Per il drammatico scontro avvenuto domenica scorsa sulla superstrada Terni-Rieti sono salite così a sette le vittime.

Massimiliano Cherubini viaggiava accanto alla moglie Stefania, morta sul colpo nell’impatto tra il bus e il camper. Sgomento a Magliana

Un tragico destino che lo affianca alla moglie, Stefania Laurenzi, 59 anni. La coppia viaggiava nei sedili anteriori del bus navetta Troiani insieme alle due figlie quando quella che doveva essere una domenica di festa si è improvvisamente trasformata in un incubo.

Le due figlie della coppia, ferite nell’impatto e ricoverate all’ospedale di Rieti, fortunatamente non sono in pericolo di vita.

Le speranze si sono chiuse nel pomeriggio

La Direzione Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, nel primo pomeriggio di mercoledì 5 agosto, aveva precisato che il paziente era «sottoposto alla procedura di accertamento di morte presso la Terapia Intensiva».

Massimiliano Cherubini aveva riportato «un gravissimo trauma cranico, le cui conseguenze si sono purtroppo rivelate incompatibili con la sopravvivenza». «In considerazione dell’evoluzione del quadro clinico, è stata avviata la procedura di accertamento di morte come da normativa vigente, il cui completamento è previsto nel tardo pomeriggio di oggi».

Dopo le 17, il messaggio di cordoglio: «La Direzione e tutto il personale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia  esprimono il più sentito cordoglio e la propria vicinanza ai familiari e a tutte le persone a lui care in questo momento di profondo dolore».

La dinamica dell’impatto: «Un boato come un’esplosione»

L’incidente che ha fatto registrare sette vittime e più feriti si è consumato intorno alle ore 16:00 in territorio di Terni.

Secondo i primi rilievi della Polizia Stradale, un camper diretto verso Terni avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta, andandosi a scontrare frontalmente con il pullman adibito a navetta per i visitatori delle Cascate delle Marmore. Nella carambola violentissima sono rimaste coinvolte anche altre tre autovetture.

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Stefania Laurenzi

I testimoni giunti sul posto hanno descritto una scena apocalittica: la violenza dell’urto è stata tale che arredi e detriti del caravan si sono conficcati all’interno dell’autobus dopo averne frantumato i vetri, sventrando la cabina di guida.

Stefania Laurenzi è stata sbalzata all’esterno del bus ed è deceduta sul colpo; la sua identificazione è avvenuta solo nelle ore successive, aggiungendo dolore al tragico bilancio.

Il dolore al quartiere Magliana

A Roma, nel quartiere Magliana dove la coppia viveva, la notizia si è diffusa rapidamente lasciando un velo di sgomento e profondo dolore. Chi la incontrava ogni giorno nei negozi della zona o per strada ricorda Stefania come una donna solare, luminosa e sempre gentile.

«Ho parlato con lei sabato, era così felice: mi diceva che sarebbe andata in gita a vedere le cascate. Non posso credere a quello che è successo», racconta affranto un conoscente. Sui social e tra le vie del quartiere si moltiplicano i messaggi di cordoglio: «Veniva sempre da Acqua & Sapone con un sorriso splendido per tutti», scrive una vicina. «Era sempre un piacere incontrarla, una persona bella dentro e fuori».

Il bilancio della tragedia e l’autista

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Con il quadro clinico ormai irreversibile di Cherubini, sale a sette il totale delle vite spezzate sulla superstrada.

Nello schianto ha perso la vita l’autista del pullman, Federico Romualdi, 49 anni, residente a Torreorsina, nel parco fluviale del Nera, non lontano dalle cascate delle Marmore.

Tra le vittime Graziella Baldini e Paolo Cosci, entrambi 61enni di Massa Carrara. Cosci, titolare di un’azienda di infissi in alluminio, è stato riconosciuto in ospedale dal figlio Federico, preparatore atletico delle giovanili della Carrarese.

Le indagini della Procura

Nel frattempo, la Procura di Terni, coordinata dal procuratore capo Antonio Laronga, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo e lesioni stradali. Le indagini della Polizia Stradale cercano di chiarire cosa abbia determinato l’invasione di corsia in un tratto curvilineo caratterizzato da scarsa visibilità e divieto di sorpasso.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figurano una manovra azzardata, un repentino colpo di sonno o un malore del conducente del camper, ma non si esclude un guasto meccanico. Nella giornata di oggi verrà conferito l’incarico per le autopsie.