Inferno davanti a Spin Time, centinaia di sfollati dormono in una tendopoli. I medici: “E’ emergenza umanitaria” (FOTO e VIDEO)

Nella strada chiusa dalla forze dell'ordine, è stato messo in piedi un vero e proprio campo per gli sfollati: per affrontare il caldo estremo, ambulanze, acqua e cibo e piscine gonfiabili per i bambini

Una “drammatica emergenza umanitaria” si sta consumando a Via Santa Croce in Gerusalemme, davanti allo stabile sequestrato dello Spin Time Labs. Con queste parole, è stata definita da medici e volontari, la situazione che vede davanti alla struttura sequestrata a seguito del rogo, centinaia di persone sfollate. Tra queste anche 90 minori e neonati, che stanno affrontano l’afa rovente in una vera e propria tendopoli improvvisata, nella strada chiusa e presidiata da forze dell’ordine, protezione civile, ambulanze, e volontari.

Nella strada chiusa dalla forze dell’ordine, è stato messo in piedi un vero e proprio campo per gli sfollati: per affrontare il caldo estremo, ambulanze, acqua e cibo e piscine gonfiabili per i bambini

Il campo d’accoglienza improvvisato, è sorto direttamente sulla carreggiata davanti allo stabile dello Spin Time Labs, a seguito del blocco creato davanti all’edificio danneggiato dal fuoco, per impedire una nuova e pericolosa occupazione dei locali a rischio strutturale.

Le forze dell’ordine, hanno di fatto chiuso completamente la viabilità nel tratto stradale di via Santa Croce in Gesusalemme, compreso tra via Ettore Perrone e via Statilia, e nel perimetro riservato ai soli soccorsi, stazionano continuamente le ambulanze, e per far fronte ai diffusi malori legati allo stress e al caldo. La Asl Roma 1 ha installato un camper, con personale medico in presidio fisso.

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Il campo di accoglienza su via di Santa Croce in Gerusalemme – canaledieci.it

Insieme alle unità sanitarie, la Protezione Civile, il Comune e le associazioni di volontariato, che hanno allestito punti di prima assistenza, installando bagni chimici e organizzando la distribuzione costante di acqua potabile e generi alimentari di prima necessità per gli ex residenti rimasti sulla strada.

Il dramma di 90 bambini e l’allarme per le temperature

Tra le centinaia di persone rimaste improvvisamente senza un tetto, la fascia che sta pagando il prezzo più alto è quella dei più piccoli. Sono infatti più di 90 i minori coinvolti, tra cui neonati, bambini e adolescenti, costretti a passare le giornate e le notti, sulle brandine pieghevoli della Protezione Civile sistemate all’aperto, sotto i lampioni o alloggiati provvisoriamente all’interno degli spazi condizionati messi a disposizione dal Polo civico dell’Esquilino.

L’organizzazione Save the Children ha diffuso una dura nota d’allarme, evidenziando come queste sistemazioni di fortuna rimangano del tutto precarie e inadeguate. Tali condizioni tampone privano i giovanissimi sfollati di ogni punto di riferimento e stabilità, sottoponendoli a gravi rischi per il benessere fisico e psicologico.

A rendere la condizione dei bambini ancora più drammatica e insostenibile, sono le temperature torride e l’afa estiva di questi giorni. Per alleviare la sofferenza e la tensione dei più piccoli, diversi volontari hanno persino allestito in strada piccole piscine gonfiabili, portando giochi e pupazzi nel tentativo di distrarli da un incubo quotidiano.

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Nella foto alcune delle piscine gonfiabili portate per i bambini – canaledieci.it

L’incendio nella notte e il sequestro dell’edificio

La drammatica catena di eventi è scattata alle ore 22.30 di mercoledì 29 luglio, quando un improvviso e denso fumo nero ha iniziato a levarsi dal palazzo di dieci piani situato al civico 55 di via di Santa Croce in Gerusalemme. L’allarme ha scatenato attimi di panico tra gli occupanti e i residenti del quartiere. Le squadre dei Vigili del Fuoco, giunte a sirene spiegate insieme alla Polizia di Stato e ai mezzi della Protezione Civile, hanno domato tempestivamente il principio d’incendio e messo in sicurezza la struttura.

Sebbene la comunità dei residenti abbia evidenziato la rapida evacuazione autonoma e l’assenza di intossicati gravi, l’immobile è stato sgomberato d’urgenza e sottoposto a sequestro giudiziario per le verifiche sulla sicurezza statica e l’agibilità.

Da quel momento le porte del palazzone sono state sbarrate e presidiate dagli agenti. Agli sfollati è consentito rientrare esclusivamente uno alla volta, scortati dalle forze dell’ordine, per pochi minuti ed unicamente per recuperare medicinali, documenti e beni strettamente personali rimasti negli appartamenti.

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Nella foto decine di persone in sistemazioni di fortuna davanti allo Spin Time – canaledieci.it

La presa in carico e le strutture per i soggetti fragili

Oltre al presidio permanente sul marciapiede, la macchina dei soccorsi del Municipio Roma I Centro si è mossa per individuare ripari immediati per le categorie a più alto rischio. Per dare una risposta concreta di fronte allo sradicamento forzato e al clima rovente, i uffici sociali e la Protezione Civile hanno attivato una rete d’accoglienza d’emergenza dedicando circa 70 posti letto complessivi ai soggetti ritenuti più vulnerabili.

Questo primo contingente di fragili – composto in prevalenza da anziani soli, mamme con piccoli e individui affetti da patologie gravi che necessitano di terapie – è stato sistemato e preso in carico all’interno di tre sedi comunali del territorio: la Casa del Municipio, la sede del Polo Civico e la sede del Csaq Esquilino.

All’interno di queste strutture d’emergenza vengono garantiti continuativamente vitto, alloggio temporaneo, coperte e assistenza sanitaria, in attesa che si trovino soluzioni abitative stabili per le centinaia di sfollati che continuano a presidiare la strada.

Foto e video – canaledieci.it