Notte di panico all’Esquilino per un incendio che ha aggredito il palazzo di dieci piani di Spin Time Lab, situato in via di Santa Croce in Gerusalemme 55, e occupato dall’ottobre del 2013 da Spintime con la creazione di spazi di rigenerazione urbana, l’apertura di un’osteria e altre iniziative sociali. La struttura è stata sgombrata dalle forze dell’ordine e resterà chiusa fino alla conclusione delle verifiche tecniche in corso nello stabile risultato pericoloso.
Notte di panico all’Esquilino, incendio allo Spin Time Lab presidiato da uomini e mezzi della polizia di Stato
Alte colonne di fumo sprigionate dalla combustione che si è sviluppata intorno alle 22.30 di ieri, mercoledì 29 luglio, hanno riempito il cielo terso della metropoli anche se il principio di incendio è stato estinto con rapidità e “senza alcuna conseguenza critica, dimostrando l’efficacia dei presidi di sicurezza presenti e il valore della fondamentale della gestione comunitaria”, come sottolineato in una nota dagli occupanti.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli uomini della polizia di Stato che hanno messo in sicurezza i presenti e fornito assistenza sanitaria a chi ne ha avuto necessità. Attivati anche i mezzi della protezione civile.
Attualmente l’immobile e le zone adiacenti sono presidiate dagli agenti dopo l’evacuazione della struttura.
Le dichiarazioni di Francesco Rocca: “Servono decisioni chiare per garantire sicurezza e legalità”
Sull’incendio divampato allo Spin Time è intervenuto con una nota ufficiale il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, sottolineando come l’accaduto confermi «la necessità di affrontare, senza ulteriori rinvii, una situazione che si protrae da troppo tempo».
Dopo aver espresso il proprio ringraziamento a Vigili del Fuoco, Forze dell’ordine e operatori per il tempestivo intervento, Rocca ha ribadito la centralità della tutela dei cittadini: «La sicurezza delle persone viene prima di tutto. Proprio per questo non è accettabile che uomini, donne e bambini continuino a vivere in un immobile occupato e privo delle necessarie condizioni di sicurezza».
Il governatore ha quindi rivolto un appello alle istituzioni locali e agli organi preposti: «Il sindaco Gualtieri e le autorità competenti assumano decisioni chiare, assicurando una sistemazione dignitosa a chi ne ha diritto e ripristinando pienamente la legalità», aggiungendo infine che è «fondamentale non consentire il rientro degli occupanti».

Le dichiarazioni di Fabio Rampelli: l’accusa di indebite pressioni e i rischi per l’incolumità
In merito alla gestione del post-emergenza, il Vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli ha denunciato tentativi di forzatura per la riapertura della struttura:
«Spin Time, indebite pressioni per renderlo utilizzabile. Ci risulta che sarebbero in corso indebite pressioni sugli organismi tecnici preposti alla gestione della situazione dopo il grave incendio per rendere in qualche modo nuovamente utilizzabile lo stabile illegalmente occupato da Spin Time».
ha puntato il dito contro chi tenta di «provocare irresponsabilmente una nuova occupazione per finalità politico-pre elettorali in spregio al buon senso, alle norme e soprattutto alla salvaguardia dell’incolumità dei cittadini».
Preannunciando azioni formali, ha concluso: «Porteremo la vicenda in tutte le sedi competenti per sanzionare responsabili di questa attività indebita. Uscissero allo scoperto e si assumessero la responsabilità di questa bomba a orologeria da cui potrebbe scaturire una strage invece di nascondersi nell’ombra».


















