Maxi blitz dei Carabinieri del Gruppo di Roma, affiancati dai paracadutisti del “Tuscania”, le unità del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria e l’Aliquota Artificieri, con il supporto del N.A.S. e del N.I.L., dopo gli ultimi episodi criminali che hanno stretto in una morsa di insicurezza l’area tra la Stazione Termini e Piazza della Repubblica. Tra le strade che circondano lo scalo ferroviario principale della Capitale, si incrociano armi bianche nascoste nei veicoli e bande di malviventi pronte a braccare turisti e passanti ad ogni fermata.
Turisti e passanti presi di mira alle fermate dei bus nell’area tra la Stazione Termini e Piazza della Repubblica: 19 arresti bloccano l’escalation di furti, rapine e minacce
Il dettaglio più inquietante emerso dai recenti controlli, riguarda la quantità di oggetti atti ad offendere trovati nella disponibilità di chi frequenta l’area dello scalo. Nelle automobili e tra le tasche di soggetti in transito, sono state scoperte vere e proprie armi, pronte a venire impugnate o usate per intimidire.
Tra i sequestri effettuati spiccano lame affilate lunghe 17 centimetri, mazze da baseball nascoste con cura proprio sotto il sedile del conducente, pronta all’uso in caso di scontro o aggressione. A completare il quadro delle armi improprie si aggiunge il rinvenimento di una pistola priva del tappo di sicurezza, e del tutto identica a un’arma da fuoco reale, per seminare il panico e minacciare le vittime durante un assalto.
Turisti e passanti braccati alle fermate dei mezzi
La presenza di strumenti di offesa si affiancava all’azione aggressiva di chi stava presidiando il quartiere per derubare chiunque si trovasse di passaggio. Le fermate dei mezzi pubblici erano state trasformate in trappole per i viaggiatori: in Piazza della Repubblica tre individui hanno preso di mira e derubato una donna in attesa dell’autobus, mentre lungo via Nazionale un turista finlandese è stato assalito per il portafogli.
Altri episodi di aggressione diretta si sono ripetuti anche a poca distanza. In via Cavour si è consumata una tentata rapina accompagnata da minacce verbali ai danni di una turista, avvicinata con forza per strapparle i beni personali. Azioni rapide e spregiudicate di una criminalità priva di scrupoli, capace di colpire in pieno giorno anche lungo le vie principali del centro storico.
Assalti ai veicoli in sosta e colpi a catena
Il pericolo per la sicurezza dei cittadini non riguardava soltanto i borseggi in strada, ma si estendeva al danneggiamento e al furto dei beni lasciati in sosta. In via Manin un malintenzionato è stato sorpreso in flagranza mentre tentava di forzare uno sportello per penetrare all’interno di un’autovettura parcheggiata.
La circolazione di beni sottratti con la forza o con l’inganno è confermata anche dal ritrovamento di oggetti di valore di incerta provenienza. Nel corso delle verifiche sono stati infatti recuperati tablet di ultima generazione, oggetti in oro di dubbia provenienza, carte di credito smarrite e persino documenti d’identità contraffatti usati per muoversi nell’ombra.
Un quadro a tinte fosche che restituisce l’immagine di un’area costantemente esposta al rischio di reati contro la persona e il patrimonio.
Il bilancio degli arresti e le forze in campo
Il maxi blitz ha portato a un bilancio di 19 persone arrestate, 15 denunciate a piede libero e 6 sanzionate in via amministrativa, a fronte di 515 soggetti identificati e 91 mezzi pubblici ispezionati.
L’operazione ad alto impatto ha visto l’impiego dei Carabinieri del Gruppo di Roma, affiancati dai paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania”, dalle unità del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria e dall’Aliquota Artificieri, con il supporto dei reparti specializzati del N.A.S. e del N.I.L. per i controlli sul territorio.

















