Un nuovo episodio di vandalismo torna a paralizzare il trasporto ferroviario nel Lazio. Dalla mattinata di oggi, sabato 25 luglio, la circolazione sulla linea Roma-Grosseto — in particolare nel tratto compreso tra le stazioni di Civitavecchia, Santa Severa e Ladispoli — ha subito pesanti rallentamenti, variazioni di percorso e cancellazioni a causa del furto dei cavi in rame della linea elettrica, come anticipato nella prima mattinata da Canaledieci.
Cavi rubati sulla Roma-Grosseto per rubare rame: treni in tilt e ritardi fino a 30 minuti
I disagi per i pendolari sono stati immediati, con ritardi medi che hanno toccato i 30 minuti. Sul posto sono prontamente intervenuti i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) per riparare l’infrastruttura e ripristinare progressivamente la regolare circolazione.
La nota del Ministero: «Rete compromessa da criminali»
Sulla vicenda è intervenuto direttamente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, condannando con fermezza l’accaduto e chiarendo la natura del blocco: «Non si tratta di un guasto, ma della conseguenza di un’azione criminale, l’ennesima, che ha compromesso il regolare esercizio della rete ferroviaria, arrecando ingenti danni economici e penalizzando cittadini, lavoratori e imprese che ogni giorno scelgono il treno per i propri spostamenti.»
Il Mit ha poi espresso un ringraziamento formale ai tecnici di Rfi per «l’impegno e la tempestività con cui stanno operando per riportare la circolazione alla normalità», ribadendo tuttavia la gravità di un fenomeno — quello dei furti di rame lungo le tratte strategiche — che continua a mettere a dura prova la mobilità di migliaia di viaggiatori.


















