Il netturbino che gettava i rifiuti in strada nel tempo libero: incastrato a Roma dalle telecamere

Un netturbino nei guai per gli scarichi abusivi seriali nel paradosso scoperto dalla Polizia Locale. Fermato anche un finto traslocatore: da inizio anno già 200 denunce

A far scattare la denuncia contro il netturbino la Polizia Locale

Netturbino di giorno per ripulire le strade, scaricatore abusivo nel tempo libero per riempirle di spazzatura. È il clamoroso paradosso scoperto dagli agenti del Nucleo Ambiente e Decoro (N.A.D.) della Polizia Locale di Roma Capitale, che hanno individuato e denunciato un operatore ecologico italiano di 58 anni. 

Un netturbino nei guai per gli scarichi abusivi seriali nel paradosso scoperto dalla Polizia Locale. Fermato anche un finto traslocatore: da inizio anno già 200 denunce

L’uomo, che per mestiere avrebbe dovuto garantire l’igiene pubblica, era diventato a tutti gli effetti un “furbetto del sacchetto” seriale.

A incastrare l’operatore sono state le immagini del sistema di videosorveglianza installato sul territorio municipale. Gli occhi elettronici hanno immortalato una serie di scarichi sospetti nei pressi di un parcheggio pubblico.

I successivi appostamenti e le indagine sul campo degli agenti hanno permesso di intercettare il cinquantottenne proprio mentre l’ennesimo carico di materiali di vario genere veniva abbandonato sul suolo pubblico. Per l’uomo, colto fuori servizio, è scattata immediatamente la denuncia all’Autorità Giudiziaria per reati ambientali.

Nella rete dei vigili finisce anche il finto traslocatore

Questo clamoroso episodio è solo l’ultimo capitolo di una più vasta offensiva contro i criminali dei rifiuti. Nelle stesse ore, le forze dell’ordine hanno smantellato un’altra attività illecita che si nascondeva dietro la facciata di una ditta di traslochi e sgomberi.

L’indagine, nata dal monitoraggio di un’attività di volantinaggio abusivo, ha portato al pedinamento e al blocco di un autocarro stracolmo.

Al volante c’era il titolare, un cittadino straniero di 40 anni, che trasportava circa quattro metri cubi di scarti speciali e pericolosi: tra questi, componenti di condizionatori contenenti gas refrigeranti tossici pronti a essere smaltiti illegalmente e senza alcuna tracciabilità. Per l’imprenditore abusivo sono scattati la denuncia penale, il sequestro del mezzo e il ritiro della patente.

I numeri della stretta sul territorio

Le due operazioni confermano il giro di vite avviato dall’inizio del 2026 attraverso un piano che unisce investigazione tradizionale, segnalazioni dei cittadini e l’uso massiccio delle fototrappole.

I numeri raccolti da inizio anno fotografano la risposta fermissima delle istituzioni: 11.000 controlli ambientali effettuati sul territorio, 1.700 violazioni accertate, 200 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria e 200 casi risolti esclusivamente grazie all’analisi dei filmati della videosorveglianza.