Quattro anni di attesa. Poi il blocco improvviso. Oggi Ostia Antica è diventato lo scenario di un disservizio causato dal malfunzionamento dei nuovi ascensori. Due persone, stando a quanto si apprende, sono rimaste intrappolate all’interno della cabina, bloccati da un guasto tecnico mentre fuori il termometro segnava temperature da emergenza estiva.
Paura a Ostia Antica per il guasto agli ascensori che ha richiesto l’intervento d’urgenza dei Vigili del fuoco
L’allarme è scattato immediatamente. Lamiere roventi e ventilazione assente hanno trasformato la cabina in una trappola. Le squadre di emergenza sono arrivate sul posto con grande tempestività . C’era poco tempo. I vigili del fuoco hanno dovuto operare con la massima rapidità per forzare i meccanismi e chiudere l’intervento prima che subentrassero malori dovuti alla disidratazione. Un’operazione non semplice, risolta grazie alla perizia tecnica degli operatori che hanno evitato il peggio. Resta il fatto cronaca. Strutture inaugurate da pochissimo presentano evidentemente già dei problemi non trascurabili.

Un progetto al centro delle polemiche
Le avvisaglie c’erano tutte. Fin dal giorno del taglio del nastro l’associazione Ecoitaliasolidale aveva sollevato forti perplessità sulla reale utilità dell’opera. Durante i collaudi ufficiali una persona in sedia a rotelle ha riscontrato l’impossibilità di manovrare la carrozzina in autonomia all’interno della cabina. Le dimensioni sono ridotte al minimo. Lo spazio di svolta manca del tutto. I progettisti, segnalano le associazoni, hanno preferito incastrare l’impianto dentro una struttura preesistente invece di abbattere le barriere architettoniche.
Sulla scia delle critiche di Ecoitaliasolidale, era intervenuto anche Andrea Miticozzo Fiorini del Coordinamento cittadino accessibilità Municipio X Mare. Attraverso un post, Fiorini aveva denunciato come il sopralluogo effettuato all’inaugurazione abbia rivelato l’effettiva impossibilità di far ruotare la sedia a rotelle in autonomia dentro la cabina. Una situazione alla quale si aggiunge la totale assenza di segnaletica acustica, una barriera insormontabile per le persone cieche o ipovedenti, che rimangono prive di indicazioni sonore sulla chiusura delle porte e sul movimento dell’impianto.

















