Sono stati inaugurati nella mattina di oggi, martedì 9 giugno, gli ascensori alla stazione di Ostia Antica. Si tratta di un intervento atteso da non meno di quattro anni dai residenti e dai turisti a ridotta mobilità per rendere accessibile il cavalcavia pedonale che collega la stazione al parco archeologico e al centro cittadino. In così tanto tempo, tra progettoazione e realizzazione, c’è stato modo di fare le cose al meglio ma non è andata proprio così: sulla questione, infatti, si registra il malcontento sia di Mauro Conti, presidente della consulta Disabilità della segreteria romana di Forza Italia, che delle associazioni Ecoitaliasolidale e MunXmare.
Polemiche dopo l’inaugurazione degli ascensori alla stazione di Ostia Antica. L’opera era attesa da anni
Gli ascensori, alla stazione di Ostia Antica, erano attesi da tanto tempo. Oggi sono stati inaugurati in pompa magna da Comune di Roma e X Municipio. Alla contentezza per la messa in funzione di quest’opera, nevralgica per il quartiere, è seguita subito dopo la delusione.
“Sorrisi, foto di rito e grandi annunci. Tutto bellissimo, se non fosse per un “piccolo” dettaglio: gli ascensori non sono a norma – denuncia Mauro Conti, presidente della consulta Disabilità della segreteria romana di Forza Italia – Quella che doveva essere un’opera di civiltà e abbattimento delle barriere architettoniche si è rivelata l’ennesima barriera. Le misure di larghezza e lunghezza della cabina non raggiungono nemmeno i requisiti minimi di legge e i segnali acustici per i non vedenti sono impercettibili. Risultato? Una persona in carrozzina fatica a entrare e uscire da sola, figuriamoci con un accompagnatore”.
Le criticità sono state sollevate anche da Ecoitaliasolidale. “Nel corso della prova dell’ascensore – spiegano dall’associazione – una persona in sedia a rotelle ha riscontrato difficoltà significative nell’utilizzo della cabina, a causa delle dimensioni ridotte che non consentono agevoli manovre di ingresso, rotazione e uscita in autonomia. La cabina, realizzata all’interno di una struttura esistente, presenta limiti dimensionali che incidono in modo diretto sulla piena fruibilità del servizio da parte di molti utenti con disabilità motoria. La consapevolezza dei vincoli strutturali avrebbe dovuto orientare fin dall’inizio verso soluzioni alternative, come la realizzazione di un sottopasso completamente accessibile oppure un attraversamento protetto e adeguatamente segnalato lungo via Ostiense, in grado di garantire maggiore autonomia e inclusività rispetto all’attuale configurazione”.
Altra testimonianza arriva da Andrea Miticozzo Fiorini del Coordinamento cittadino accessibilità MunXmare. “A seguito del sopralluogo durante l’inaugurazione degli ascensori di Ostia Antica, dedicati all’accessibilità universale, si è riscontrato che all’interno degli stessi ascensori non c’è possibilità di manovra della sedia a rotelle per la rotazione su se stessa in autonomia – spiega anche lui in un post – la persona in sedia a rotelle deve quindi essere accompagnata e deve avere una carrozzina small quindi più piccola del normale per potersi permettere dei minimi movimenti di manovra per uscire dalla cabina. Inoltre non c’è la segnaletica acustica per le persone cieche ipovedenti che segnali la chiusura delle porte è il movimento dell’ascensore rispettivamente in salita e in discesa”.




















