L’estate accelera e mette a dura prova la tenuta del Lazio con un’ondata di caldo africano che sta per travolgere l’intero territorio regionale, portando le temperature a livelli record e innescando un quadro di massima allerta che andrà oltre le prossime 48 ore, sul fronte della salute pubblica e della sicurezza ambientale per rischio incendi.
Bollettino ufficiale della Protezione Civile lancia l’allarme: oltre 48 ore di fuoco nel Lazio, tra caldo africano e uno scenario da roghi
L’espansione dell’anticiclone sahariano, ribattezzato dagli esperti meteorologici con il nome di Cammello, sta determinando una stabilità atmosferica che si traduce in un progressivo e inarrestabile accumulo di aria calda nei bassi strati della troposfera.
L’incremento termico sarà chiaramente visibile già dalle prossime ore, quando i termometri supereranno stabilmente la soglia critica dei 35 gradi in numerosi capoluoghi del Centro Italia. Lo scenario peggiore si materializzerà tra giovedì e venerdì, giornate in cui la stazione meteorologica di Roma registrerà agevolmente una massima di 36 gradi all’ombra, mentre nelle altre province del Centro-Nord si toccheranno punte diffuse prossime ai 37 gradi.
La fiammata calda raggiungerà il suo apice assoluto nel corso del fine settimana, quando le colonnine di mercurio della Capitale e delle aree interne laziali schizzeranno fino alla spaventosa quota di 38 gradi, segnando i valori più elevati dell’intera stagione estiva finora osservata.
Il tasso di umidità e le temperature percepite
A rendere la situazione meteorologica estremamente insostenibile per la popolazione non sarà soltanto il dato geometrico della temperatura reale, ma la contemporanea e massiccia presenza di vapore acqueo nell’atmosfera. L’elevato tasso di umidità relativa impedirà la corretta sudorazione corporea, amplificando a dismisura il disagio fisico e la sensazione di soffocamento.
Tra venerdì e la giornata di domenica il livello di minaccia per il corpo umano entrerà ufficialmente nella fascia classificata come Pericolo. In questo drammatico contesto, l’effetto combinato di afa e caldo torrido farà percepire ai cittadini residenti nel Lazio, ma anche in Toscana e in Umbria temperature percepite spaventose, comprese tra i 42 e i 43 gradi, con un rischio elevatissimo di colpi di calore e collassi cardiorespiratori durante le ore centrali della giornata.
Il bollettino ufficiale della Protezione Civile e il rischio roghi
Parallelamente all’emergenza sanitaria, si apre un fronte altrettanto drammatico legato alla distruzione del patrimonio boschivo. La Direzione Regionale Emergenza, Protezione Civile e NUE 112 ha emesso il bollettino ufficiale di pericolosità da incendi boschivi numero RK/2026/6735, valido per i giorni 17 e 18 giugno 2026.
Il modello previsionale RISICOLazio, sviluppato in collaborazione con la Fondazione CIMA, mostra un rapido e preoccupante deterioramento delle condizioni del combustibile vegetale. Se nella giornata del 16 giugno quasi tutte le 14 zone di allerta della regione si trovavano in codice medio, la situazione precipita per le successive 48 ore.
un livello catalogato come MODERATO, che significa che le condizioni meteo-climatiche e la totale aridità delle piante sono tali da generare, in caso di innesco, incendi con intensità di fuoco elevata e una velocità di propagazione estremamente rapida, tale da rendere le operazioni di spegnimento e di estinzione molto impegnative e difficili da controllare. Per il 18 giugno, l’allerta di livello moderato si estende ulteriormente, inglobando anche le zone di allerta strategiche numero 9 e numero 11.

Il piano di contenimento e i numeri dell’emergenza
Per fronteggiare questa duplice minaccia, Roma Capitale ha attivato immediatamente le procedure di massima urgenza per tutelare i soggetti più esposti, come anziani, neonati e malati cronici.
È stata disposta l’apertura continuativa della Sala Coordinamento Intervento Operativo, siglata come SCIO, che rimarrà attiva H24 per gestire qualsiasi tipo di segnalazione o soccorso legato ai malori da calore o all’avvistamento di focolai.
Per ricevere assistenza immediata o informazioni sui comportamenti di prevenzione, i cittadini hanno a disposizione due riferimenti telefonici istituzionali: il numero verde gratuito 800 854 854 oppure il numero di rete fissa 06 67109200. La Protezione Civile ricorda l’assoluto divieto di accendere fuochi e raccomanda di monitorare costantemente i canali di infomobilità.




















