Sono diversi i prodotti per i quali sono state diffuse segnalazioni di richiamo, con motivazioni che riguardano la sicurezza e la conformità degli alimenti. I casi interessano pesce, frutta secca, carne, condimenti, spezie, olio e un integratore.
Nuovi richiami alimentari e prodotti tolti dal mercato italiano: pesce spada, fichi secchi, mortadella, pesto, fieno greco, olio e un integratore
Per i consumatori il dettaglio più importante è verificare marchio, formato, numero di lotto e termine minimo di conservazione, perché i provvedimenti riguardano specifiche confezioni.
In presenza di questi richiami alimentari, è fondamentale controllare attentamente il numero di lotto riportato sulla confezione. Non è sufficiente riconoscere il marchio: il provvedimento riguarda infatti gli specifici lotti indicati nelle segnalazioni.
Se confezione, lotto e TMC corrispondono esattamente ai dati riportati, il prodotto non deve essere consumato. È consigliabile seguire le indicazioni previste per la restituzione o la gestione del prodotto richiamato.
Il primo caso riguarda i filetti di pesce spada all’olio di oliva Tosi & Raggini e Sebastiano Drago, venduti in vasetti di vetro da 200 grammi. Il lotto interessato è L 180-334/024, con TMC 30/11/2027.
Il motivo della segnalazione è il superamento dei limiti massimi di sicurezza per il mercurio. Il prodotto è stato realizzato da Drago Sebastiano di Giuseppe Drago nello stabilimento di via Stentinello 10/A, contrada Targia, Siracusa, identificato dal marchio IT 997 CE.
Fichi secchi, integratore e pesto: cosa controllare
Tra i richiami alimentari figura anche un lotto di fichi secchi bianchi dalla Grecia a marchio Manuzzi. Le confezioni interessate sono da 200 grammi, con lotto 254101PB e TMC 31/12/2026.
La non conformità analitica riguarda la presenza di ocratossina A, una micotossina. Il prodotto è stato realizzato da Agrofrut Hellas Vassilis Pantazis S.A., nello stabilimento di Agia Triada, Lechena Ilias, in Grecia.
Una segnalazione precauzionale riguarda invece Kalanit Forte a marchio Chiesi, integratore venduto in confezioni da 14 bustine da 7,5 grammi. Il lotto da verificare è G5L214, con TMC 10/2027.
Il motivo del richiamo è il rinvenimento di un corpo estraneo in una bustina monodose. La produzione è stata effettuata da Biofarma Srl per Chiesi Italia Spa nello stabilimento di via Gran Bretagna 1, Gallarate, in provincia di Varese.
Tra i prodotti segnalati c’è anche il pesto pakino a marchio Museum, venduto in vasetti di vetro da 210 grammi. Il lotto interessato è 030 026, con TMC 20/04/2028.
La segnalazione precauzionale riguarda la possibile presenza di frammenti ferrosi. Il prodotto è stato realizzato da Antica Sicilia Srl nello stabilimento della Zona Artigianale Trepunti, via L. Bracchi, capannone 19, a Giarre, nella città metropolitana di Catania.
Fieno greco, mortadella e olio: gli altri richiami
Un ulteriore prodotto da verificare è il fieno greco in foglie, kasoori methi, a marchio MDH. La confezione interessata è da 100 grammi, con lotto LOT312 e TMC 30/11/2026.
Il motivo della segnalazione è la presenza del pesticida tiametoxam oltre i limiti di legge. Il prodotto è stato realizzato da Mahashian Di Hatti PVT Ltd in India e commercializzato in Italia da Fresh Tropical Srl by Jawad.
Particolare attenzione anche alla mortadella nostrale del Salumificio Pignone, venduta in pezzi interi da circa 300 grammi. Il lotto interessato è 3105.
Il motivo del richiamo è la presenza di Listeria monocytogenes. Il prodotto è stato realizzato nello stabilimento di via Levanto 397, a Pignone, in provincia di La Spezia.
Infine, la segnalazione riguarda un lotto di olio di sansa di oliva Olitalia, commercializzato da GrosMarket in confezioni da 5 litri. Il lotto è 101261160, con TMC 10/06/2027.
Il motivo indicato è il superamento dei limiti di idrocarburi aromatici degli oli minerali, i cosiddetti MOAH.




















