Rissa alla Consulta degli studenti: spintoni e sedie in volo tra destra e sinistra, arriva la polizia (VIDEO)

Scontro alla Consulta degli studenti tra circa 60 ragazzi. La miccia è il cambio di nome della commissione "Antifascismo". I sindacati: "Violenza squadrista"

Mattinata ad alta tensione alla plenaria della Consulta provinciale degli studenti di Roma. All’improvviso la seduta si è trasformata in rissa con spintoni e lanci di sedie. Circa 60 studenti di fazioni opposte, destra e sinistra, si sono fronteggiati all’interno dello Spazio Rossellini di via della Vasca Navale.

Scontro alla Consulta degli studenti tra circa 60 ragazzi. La miccia è il cambio di nome della commissione “Antifascismo”. I sindacati: “Violenza squadrista”

Un contatto fisico violento, fatto di spintoni, urla, lancio di sedie e un ragazzo colpito al volto, che ha richiesto l’intervento immediato degli agenti del commissariato Colombo e della Digos per evitare il peggio. Al momento non risultano denunce.

La miccia: scompare la parola “Antifascismo”

A scatenare il caos è stata la recente decisione del consiglio di presidenza della Consulta — guidato per la prima volta dopo 17 anni da una maggioranza di destra (Azione Studentesca e Gioventù Nazionale) — di rinominare la commissione “Antifascismo e Memoria Storica” in “Democrazia e Memoria Storica”.

La risposta dei collettivi di sinistra è scattata all’inizio dell’assemblea con un’occupazione simbolica e cartelli contro la presidenza (“Vi fa così paura la democrazia?“).

In pochi minuti, però, la protest è degenerata in tafferugli e la seduta è stata temporaneamente sospesa.

Le versioni contrapposte

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La rissa alla Consulta

Le due anime della Consulta si dividono sulla responsabilità delle violenze. Simone Casalino (pres. commissione Antifascismo) e la Rete degli Studenti Medi accusano la destra di “forzature antidemocratiche” e di aggressione fisica (un ragazzo ha ricevuto un calcio al volto) per silenziare una contestazione pacifica.

Mentre la destra (Azione Studentesca) ribalta l’accusa, parlando di “comportamenti intimidatori” da parte della sinistra, sfociati nel lancio di una sedia contro una consigliera donna, minacce di morte e l’esibizione di gesti legati alla P38.

Le reazioni politiche

Il caso è già diventato un terreno di scontro politico nazionale e locale, considerando che la Consulta è un organo istituzionale finanziato dal Ministero dell’Istruzione.

L’antifascismo è un principio basilare, serve un intervento urgente per il rispetto del confronto“, Claudia Pratelli, assessora capitolina alla Scuola

Il Partito Democratico, tramite la consigliera regionale Eleonora Mattia, ha annunciato un’interrogazione parlamentare al ministro Giuseppe Valditara per fare luce sul “colpo di mano” della maggioranza di destra.

Solidarietà agli studenti della sinistra è arrivata anche dall’Anpi e da esponenti del territorio come Luca Blasi (Assessore III Municipio), che ha parlato apertamente di “squadrismo politico“.

Di contro, Fermariello (Com. Scuola) e Parrucci (Città Metropolitana) invocano trasparenza e un immediato abbassamento dei toni da entrambe le parti.

Il sindacato: “Violenza squadrista”

Sulla vicenda sono intervenute con durezza anche la Flc Cgil Roma Col e la CdLT di Roma Col, parlando di una “vera e propria aggressione di chiara matrice neofascista” e condannando la “violenza squadrista usata per silenziare la protesta”.

In una nota congiunta, le sigle sindacali hanno espresso profonda indignazione per l’accaduto e si sono schierate al fianco degli studenti aggrediti: “È intollerabile che i luoghi della rappresentanza studentesca vengano inquinati da atti di violenza repressiva da parte di soggetti legati a partiti di governo”. Il sindacato ha chiesto quindi le dimissioni immediate sia dei responsabili delle violenze, sia di chi, all’interno del consiglio di presidenza, ha avallato “metodi antidemocratici e il sopruso istituzionale di cancellare la commissione Antifascismo”.