Con le spiagge chiuse per sequestri o per mancati rinnovi delle concessioni demaniali, Ostia perde un altro primato: essere la patria del beach soccer. La disciplina, che propone un rettangolo di spiaggia come campo di calcio, ha perso i due centri di riferimento, ovvero gli stabilimenti Oasi e Pinetina. E gli appassionati di questo sport sono costretti a dirottare le attività altrove. Per esempio ad Acilia.
Sono lontani i tempi nei quali l’ex calciatore della Roma, Aldair Nascimento do Santos battezzava Ostia capitale del beach soccer italiano. Chiuse quelle spiagge, gare e allenamenti si spostano ad Acilia
Il portabandiera del beach soccer praticato a Ostia è stata l’ex gloria del tifo giallorosso Aldair Nascimento do Santos. Un campione assoluto del calcio giocato sulla sabbia che ha lasciato ammirati migliaia di spettatori fino a due anni fa in tornei giocati a Ostia. Una disciplina, quella del beach soccer, che ha affascinato anche un’altra vecchia gloria giallorossa, Max Tonetto, e persino il figlio di Maradona, Diego Armando Junior.
Gli amanti del beach soccer a Ostia fino allo scorso anno avevano due stabilimenti nei quali trovare strutture adeguate per la pratica: l’Oasi e la Pinetina. Il primo è in stato di abbandono dopo il sequestro del 15 aprile scorso, il secondo aspetta dal Campidoglio l’autorizzazione ad aprire dopo la segnalazione di presunte difformità edilizie.

Il trasferimento ad Acilia
Oggi un comunicato che sa di abbandono. “Il progetto Beach Soccer Sport in Tour JUNIOR resta nel cuore del X Municipio di Roma, ma inaugura una nuova fase trasferendosi all’interno del Centro Sportivo Honey, pronto a diventare il punto di riferimento per lo sviluppo della disciplina giovanile”. La nota arriva dal movimento sportivo Aics che, ovviamente, offre uno sguardo “edulcorato” sulla scelta obbligata: “Non si tratta soltanto di un cambio di location. È un vero salto di qualità”.
L’Honey Sport City si trova in via di Macchia Saponara, ad Acilia. Qui gli appassionati di beach soccer trovano “strutture moderne, organizzazione potenziata e un progetto tecnico sempre più ambizioso accompagneranno la crescita dei giovani atleti in un contesto pensato per formare il beach soccer del futuro”.
Ad Acilia, spiegano i promotori, si potranno coltivare progetti che a Ostia oggi non sono ipotizzabili: “L’obiettivo è chiaro: costruire una vera Accademia di Beach Soccer capace di unire formazione, competizione e crescita sportiva. Un luogo dove ragazzi e ragazze possano allenarsi, migliorare e vivere il beach soccer non solo come torneo estivo, ma come percorso tecnico e umano”.
“A rendere ancora più importante il progetto c’è il valore ufficiale della competizione: il torneo (Beach Soccer Sport in Tour) rappresenterà infatti qualificazione al Campionato Nazionale AiCS e alla Coppa Italia AiCS. Ogni gara avrà dunque un peso specifico importante, aumentando il livello competitivo e l’intensità della manifestazione”.


















