“Scusa, un’informazione?” e cellulari e portafogli spariscono: nuovo blitz contro i predatori dei binari

Prima la tecnica della distrazione poi la fuga lungo i binari dello scalo ferroviario romano: individuato grazie alle telecamere l'autore di una violenta rapina 

Immagine non collegata ai fatti

Avvicinano la vittima con una scusa banale, la distraggono con destrezza e, in un attimo, le sfilano lo smartphone fuggendo tra i binari. È questa la tecnica fulminea neutralizzata dalla Polizia di Stato alla stazione Termini, in un’operazione che ha portato a cinque arresti per furti e rapine aggravate.

Prima la tecnica della distrazione poi la fuga lungo i binari dello scalo ferroviario romano: individuato grazie alle telecamere l’autore di una violenta rapina

Il cuore dell’attività criminale nel quadrante Termini si basava su un metodo tanto semplice quanto efficace per colpire turisti e pendolari. I malviventi entravano in azione agganciando il passante con un pretesto, spesso una richiesta di informazioni o un saluto simulato.

Mentre la vittima veniva distratta da questo contatto verbale, i complici o l’autore stesso riuscivano, con un gesto rapido e invisibile, a sottrarre il cellulare o il portafoglio. Un tentativo di fuga è stato vanificato dagli agenti proprio mentre l’autore aveva appena messo a segno il colpo con questa modalità.

La rapina catturata dall’occhio della videosorveglianza

L’episodio più grave ha riguardato una rapina aggravata consumata in concorso ai danni di un cittadino straniero. In questo caso, la violenza dell’azione ha richiesto un’indagine lampo: gli investigatori hanno analizzato minuziosamente i sistemi di videosorveglianza dell’area, riuscendo a ricostruire l’esatta dinamica delittuosa e a individuare uno degli autori, finito immediatamente in manette.

Altri due episodi di furto e una rapina, riconducibili a due soggetti distinti, sono stati intercettati e contenuti in tempo reale grazie al monitoraggio costante dei flussi di transito.

Shopping criminale e indagini in corso

Le operazioni si sono estese anche ai negozi di via Gioberti. Qui, i poliziotti hanno bloccato un giovane che aveva adottato una tecnica di furto sistematico: dopo essere entrato in un esercizio commerciale, aveva iniziato a “selezionare” accuratamente diversi capi d’abbigliamento, occultandoli all’interno di uno zaino per poi tentare di dileguarsi.

Oltre agli arresti, il dispositivo ha portato a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e a pesanti sanzioni amministrative, come i 5.000 euro comminati a una sala scommesse aperta fuori orario. Per tutti gli arrestati vige il principio di presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.