Al via le immatricolazioni all’Università di Roma 3 Ostia: “Il futuro nell’agroalimentare è qui” (VIDEO)

Sono aperte le immatricolazioni presso l’università Roma 3. Quali sono gli sbocchi occupazionali della Triennale in Scienze e Culture Enogastronomiche attiva presso la sede di Ostia

Si sono aperte in questi giorni le immatricolazioni all’anno accademico 2026/27 dell’università Roma 3 che, come è noto, ha una sua sede a Ostia, nel quadrante di Castelfusano. Ed è qui che prende il via il terzo anno della laurea triennale in Scienze e Culture Enogastronomiche, una specializzazione universitaria tra le più recenti dell’ateneo romano verso la quale si guarda con particolare attenzione e curiosità.

Sono aperte le immatricolazioni presso l’università Roma 3. Quali sono gli sbocchi occupazionali della Triennale in Scienze e Culture Enogastronomiche attiva presso la sede di Ostia

La sede universitaria di Roma 3 cresce di anno in anno. La specializzazione di Ingegneria delle Tecnologie del Mare è sbarcata da San Paolo a Ostia nel 2018 seguita l’anno dopo da Servizi giuridici per la sicurezza territoriale e informatica (Giurisprudenza). Il corso di laurea triennale in Scienze e Culture Enogastronomiche (Scienze), che ha esordito nel 2024, è il fratellino più giovane delle specializzazioni che hanno sede nell’ex Enalc Hotel ristrutturato in sede universitaria.

A coordinare fin dalla sua nascita il corso è la professoressa Livia Leoni. Instancabile, tenace, moderna, la professoressa Leoni è entusiasta della risposta che la laurea in Enogastronomia sta riscontrando, forte anche dello stretto legame con il territorio. “Qui non si diventa chef – esordisce – ma se lo si è già, si possono migliorare molto competenze e conoscenze. Ovviamente quello della ristorazione è uno degli sbocchi occupazionali che si aprono più frequentemente per i nostri laureati, ma non è il solo. L’agroalimentare è uno dei sistemi produttivi italiani più importanti, un pilastro economico fondamentale che offre anche nuove significative occasioni di lavoro”.

Materie di studio e strumenti per Scienze e Culture Enogastronomiche

La formazione è rigorosa e, ovviamente, attinente al mondo dell’alimentazione: si studiano fisica, chimica, biologia ma anche economia aziendale, agraria, produzioni animali e vegetali, trasformazione e conservazione degli alimenti, la normativa igienico-sanitaria. Poi il Corso offre momenti di affinamento delle proprie abilità, come per esempio quella dell’analisi sensoriale o della combinazione tecnico-emozionale nell’abbinamento cibo-vino. Nel terzo anno del corso universitario, tra l’altro, si acquisisce l’abilitazione del primo anno per sommelier professionali.

Modernissima e ultratecnologica la dotazione strumentale a disposizione degli iscritti a Scienze e Culture Enogastronomiche: oltre alle indispensabili attrezzature di cucina gli studenti impiegano per i loro studi microscopi, dispositivi per analisi chimico-fisici, un sequenziatore per Dna, fermentatori e persino un piccolo birrificio.

Quali opportunità occupazionali

Le opportunità di lavoro con questa laurea sono innumerevoli – evidenzia la professoressa Leoni – Per esempio le grandi catene della distribuzione o della ristorazione ricercano i nostri laureati come buyer ovvero come selezionatori degli alimenti che saranno proposti al consumatore. Ci sono, poi, quelli che sono ricercati come food designer, vale a dire ideatori di nuovi modi di consumo degli alimenti. Per esempio un nostro laureato ha avviato una start up di successo specializzata nella produzione di un surrogato del cacao con la più economica carruba. Ampio anche il settore legato alla comunicazione quindi come giornalisti di settore o anche come food influencer”.

Sono aperte le immatricolazioni per il Corso di Laurea in Scienze e Culture Enogastronomiche: info e iscrizioni in questa pagina.