Stop bici elettriche nel parco della Caffarella: tutto quello che c’è da sapere

Scontro alla Caffarella dopo le prime multe: il divieto alle e-bike non omologate scatena le proteste delle associazioni e divide i cittadini tra chi chiede mobilità sostenibile e chi pretende sicurezza

Caffarella

La notizia è corsa veloce tra i frequentatori della Caffarella, il polmone verde del quadrante sud-est della capitale: il nuovo regolamento impone lo stop alle bici elettriche nel parco. La notizia, rimbalzata via social, ha trovato conferma nelle testimonianze di alcuni cittadini che, sorpresi dai guardaparco in sella alle loro e-bike, si sono visti comminare una multa.

Scontro alla Caffarella dopo le prime multe: il divieto alle e-bike non omologate scatena le proteste delle associazioni e divide i cittadini tra chi chiede mobilità sostenibile e chi pretende sicurezza

Con le prime sanzioni sono arrivate puntuali anche le polemiche, ma non tutti sembrano disapprovare il divieto imposto dall’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica. A scendere sul piede di guerra sono soprattutto le associazioni ciclistiche e quelle per la micro-mobilità, che hanno bollato il provvedimento come assurdo e grave. Le bici elettriche, infatti, rappresentano una modalità di spostamento sostenibile. Tanto più che non sono pochi i residenti della zona attorno alla Caffarella che utilizzano i percorsi interni al parco non solo per svago ma anche per spostarsi tra la propria abitazione e il luogo di lavoro. L’associazione Salvaciclisti, tra le più attive sull’argomento, tramite canali social, ha chiesto immediate spiegazioni all’ente preposto alla gestione dell’area.

I chiarimenti dell’Ente Parco

Prontamente, sono arrivate le rassicurazioni del Parco Regionale Appia Antica ai cittadini. L’ente ha fatto chiarezza  sulla situazione e sulle zone grigie delle nuove disposizioni, con l’obiettivo di sgomberare il campo da possibili fraintendimenti per i visitatori della Caffarella. Le biciclette tradizionali, fanno sapere i responsabili, non sono assolutamente vietate e possono dunque continuare a circolare come sempre. Il punto cruciale riguarda le e-bike. Anche in questo caso, viene specificato, non tutte sono bandite: chi possiede una bicicletta a pedalata assistita con regolare omologazione non ha nulla da temere, come previsto dal Codice della strada. Il divieto, segnalato da appositi cartelli, riguarda quindi solamente i veicoli che non rispettano le norme già stabilite e vigenti da tempo.

L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza del parco della Caffarella

“Il regolamento deliberato dal Parco Regionale dell’Appia Antica”, afferma l’ente, “nasce da esigenze concrete di sicurezza: alcuni mezzi non omologati possono raggiungere velocità elevate e rappresentare un rischio per pedoni, bambini e animali che frequentano un’area naturale particolarmente sensibile e molto frequentata”.

Un divieto che divide i cittadini

Il divieto divide inevitabilmente la cittadinanza in due fazioni contrapposte: da una parte ci sono coloro che protestano con forza, teme di veder sfumare la possibilità di utilizzare la propria e-bike come mezzo veloce ed ecologico per attraversare il parco; dall’altra, si schierano i cittadini che plaudono a un intervento atteso da tempo.

Per questi ultimi, la sicurezza di chi frequenta l’area — dalle famiglie con bambini piccoli agli anziani, fino ai runner — deve avere la precedenza assoluta. Chi sostiene il provvedimento mette in risalto come la convivenza tra pedoni e mezzi che sfrecciano a velocità sostenuta fosse diventata ormai insostenibile, trasformando le passeggiate rilassanti in un continuo esercizio di allerta.

L’impegno del Parco per i cittadini

Allo scopo di migliorare la comunicazione sulla questione, l’ente parco si propone di migliorare e rendere più chiaro il regolamento, in modo da farne un testo più facilmente interpretabile da tutti i cittadini ed evitare futuri equivoci. La segnaletica che avvisa del divieto, inoltre, sarà implementata a beneficio degli appassionati visitatori della valle della Caffarella.