Sequestri di stabilimenti e chiusure delle spiagge a Ostia mettono a rischio non solo la stagione balneare ma anche e soprattutto la tenuta economica e occupazionale. Ne è convinta la consigliera regionale del Pd, Emanuela Droghei, che chiede misure straordinarie di sostegno dei lavoratori lasciati fuori dal caos spiagge che sta vivendo il mare di Roma.
“Non permettere che una fase di verifica e riordino si trasformi in emergenza sociale” dichiara Droghei in riferimento a sequestri di stabilimenti balneari e demolizioni di chioschi di Ostia
L’allarme di Emanuela Droghei, consigliera regionale Pd, membro della Commissione attività produttive, arriva a pochi giorni dal giorno che secondo il calendario tradizionale dovrebbe segnare l’inizio della stagione balneare, ovvero il 1° maggio. Una preoccupazione alimentata dal caos che si sta vivendo in questi ultimi mesi riguardo alle concessioni balneari: stabilimenti sequestrati dalla Procura, gestori che dovrebbero subentrare per effetto delle gare di evidenza pubblica ma che trovano l’ostacolo degli sgomberi da parte degli uscenti, spiagge libere non ancora pronte e, anzi, in qualche caso interessate da demolizioni.
“Sono molto preoccupata – sottolinea Droghei – per le centinaia di lavoratrici e lavoratori stagionali che oggi, vista la situazione sul litorale ostiense, rischiano di trovarsi senza occupazione e senza reddito. È una situazione complessa che richiede risposte immediate. Non possiamo permettere che una fase di verifica e riordino si trasformi in un’emergenza sociale“.
Il rischio che salti la stagione per la maggior parte delle spiagge in concessione è più che reale, stante anche il giudizio atteso dalla magistratura amministrativa. “Per questo – sollecita Droghei – la Regione Lazio deve attivarsi subito, aprendo un confronto con operatori e associazioni di categoria e mettendo in campo strumenti straordinari di sostegno per il litorale“.
I riflessi sull’economia locale sono pesanti sia in termini diretti che di indotto, tra fornitori, turistico-ricettivo, ristorazione e commercio.
“Allo stesso tempo – conclude Droghei – è necessario il coinvolgimento del Governo e del Ministero del Lavoro per valutare l’attivazione di misure straordinarie di tutela, a partire da una cassa integrazione speciale per i lavoratori stagionali estivi, che consenta di garantire un sostegno concreto a chi oggi non può lavorare. Serve una regia istituzionale forte e coordinata. In gioco non c’è solo l’avvio della stagione, ma la tenuta economica e occupazionale di un intero territorio”.
Anche l’anno scorso la consigliera regionale del Pd propose misure a sostegno del personale rimasto senza lavoro per il sequestro di quattro stabilimenti balneari di Ostia ma il suo appello rimase senza riscontri.

















