Chiude per abusivismo edilizio una spiaggia libera attrezzata iconica di Ostia. Per villeggianti e residenti niente servizi per la prossima estate. O meglio le attività , riviste alla luce del nuovo bando di assegnazione, saranno solo in parte trasferite in un tratto di arenile adiacente che è stato già assegnato al medesimo concessionario.
Chiude una spiaggia libera attrezzata iconica di Ostia e anche qui niente bar né ombrelloni per turisti e bagnanti
Si tratta di un altro colpo al cuore del turismo e dello svago balneare della cittadina tirrenica che perde il Bahia Beach sul Lungomare Paolo Toscanelli al civico 79 dove da oggi, venerdì 24 aprile, il concessionario nonché aggiudicatario del bando relativo a questo importante tratto attrezzato della costa lidense ha iniziato la rimozione di tutte le infrastrutture che ne avevano fatto un gioiello di accoglienza e di servizi per i bagnanti.

Niente Bahia e, pertanto, fine delle correlate attività di ristoro gestite attraverso il bar, nonché di quelle per il noleggio di lettini e ombrelloni senza parlare dei vecchi manufatti che, grazie a un’importante opera di ristrutturazione, consentivano di assicurare servizi igienici indispensabili al pieno godimento della stessa spiaggia.
Il danno e la beffa
Un danno a cui si aggiunge un’ulteriore beffa perché il Bahia si trovava proprio al fianco dello stabilimento Arcobaleno Beach che è stato posto sotto sequestro e sbarrato nonostante nulla sia cambiato in trent’anni di attività .
Il fine attività per il Bahia è una nuova crepa che si apre sulle potenzialità turistico ricettive del Lido di Roma.
Un progressivo ma inarrestabile declino pienamente in atto anche nella stagione balneare dello scorso anno quando a chiudere fu un terzo degli stabilimenti presenti sul litorale romano.

Con ripercussioni dovute a un circuito amministrativo scaturito dal fatto che il concessionario, vincitore della licenza per un altro tratto limitrofo di spiaggia libera situato di fronte all’ex colonia Vittorio Emanuele III è stato obbligato, di fatto, a rinunciare a una gestione altrimenti destinata a trasformarsi in una fonte di perdite economiche.
Il Comune di Roma Capitale contrario al mantenimento di un raddoppio di attività destinate alla somministrazione di cibo e bevande al pubblico, gli ha imposto la chiusura e la conseguente rimozione dell’iconico chiosco e il suo adeguamento alle prescrizioni urbanistiche.
Senza le entrate del bar del Bahia Beach il titolare della concessione non ha avuto altra scelta e, per evitare di rimetterci è stato costretto ad abbattere tutte le strutture esistenti.
Intanto, anche sulla spiaggia libera attrezzata del Curvone il concessionario sta lavorando per la rimozione di una struttura iconica per Ostia.
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