Campo Gordiani, sgombero prosegue tra i “veleni”: abbattimenti dopo il rogo e l’investimento di una donna

Fiamme e violenza in via dei Gordiani: dopo l’incendio doloso scatta l’abbattimento di altri dieci moduli abitativi

La tensione nel quadrante di via dei Gordiani ha raggiunto il punto di rottura, trasformando l’area residenziale e sportiva in un epicentro di episodi di cronaca e degrado sociale. Il quadrante non sta più facendo i conti solo con una complessa gestione abitativa, ma con una vera emergenza di ordine pubblico che vedrebbe contrapposte etnie diverse all’interno del campo, culminata recentemente in incendi dolosi e atti di estrema violenza.

Fiamme e violenza in via dei Gordiani: dopo l’incendio doloso scatta l’abbattimento di altri dieci moduli abitativi

Mentre le ruspe tornano in azione per abbattere altri dieci moduli abitativi, la politica locale si spacca: l’opposizione denuncia l’assenza di un controllo reale e la condizione di abbandono in cui versano cittadini e infrastrutture limitrofe, chiedendo risposte immediate alle istituzioni comunali.

L’escalation di violenza in una notte di fuoco

Gli ultimi giorni hanno segnato una preoccupante accelerazione negli episodi criminali legati al campo di via dei Gordiani. Tutto è iniziato con una violenta rissa tra gli occupanti, che è rapidamente degenerata in un rogo e un inseguimento folle: un’auto in fuga ha travolto una donna riducendola in gravissime condizioni.

Una violenta faida familiare, che ha scatenato l’inferno nel campo di via dei Gordiani, rievocando la tragedia del 2017. Durante la rissa brutale, un incendio doloso ha avvolto tre moduli abitativi, rendendo necessario l’intervento massiccio dei Vigili del Fuoco per evitare che le fiamme si propagassero all’intero insediamento. Oltre cento le persone costrette all’evacuazione, con il salvataggio di un bambino intrappolato, da parte degli agenti della Polizia Locale.

Campo Gordiani, sgombero prosegue tra i "veleni": abbattimenti dopo il rogo e l'investimento di una donna 1

A stretto giro, la situazione è precipitata ulteriormente con lo scoppio di un incendio doloso che ha completamente distrutto tre baracche,Gli abbattimenti e il percorso di “superamento”

In risposta a questa situazione di estremo pericolo, le autorità hanno proceduto all’abbattimento di ulteriori dieci moduli abitativi. Questa operazione segue una manovra analoga avvenuta circa due mesi fa, quando altri dieci moduli furono rimossi in contemporanea con interventi simili nel campo di via Salviati.

Nonostante l’amministrazione parli di un percorso verso il “superamento” dei campi rom, i fatti di cronaca suggeriscono che l’obiettivo sia ancora lontano. La riduzione volumetrica del campo, infatti, non sembra per ora aver intaccato le dinamiche di illegalità che si rigenerano all’interno del perimetro, rendendo evidente che la rimozione fisica delle strutture è solo una parte di un processo che richiederà anni di gestione sociale e sicurezza.

La denuncia dell’opposizione: “Campo fuori controllo”

Sul fronte politico, il consigliere comunale Fabrizio Santori ha lanciato un duro atto d’accusa, evidenziando come la presenza della Polizia di Roma Capitale sia puramente formale. Secondo Santori, le pattuglie restano all’esterno del campo, senza un effettivo controllo delle dinamiche interne, dove ci sarebbero conflitti etnici e la criminalità la fa da padrona.

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Questa zona d’ombra istituzionale permette il proliferare di furti e danneggiamenti continui alle auto parcheggiate dai residenti e dagli utenti degli impianti sportivi vicini, ormai esasperati da un’insicurezza percepita come cronica e inevitabile.

L’ombra sulla Metro C Teano e il degrado urbano

Ma un’altre delle conseguenze più gravi del degrado in via dei Gordiani riguarda la mobilità pubblica. La fermata Teano della Metro C, un’infrastruttura fondamentale per il quadrante, risulta oggi quasi inutilizzata.

La paura di attraversare l’area circostante, teatro di scippi e degrado visibile, spinge molti cittadini a rinunciare al trasporto pubblico o a percorrere tragitti molto più lunghi pur di evitare il passaggio nei pressi del campo. È un paradosso urbano dove il miglioramento del servizio della metropolitana, viene vanificato dalla persistenza di “enclavi” di illegalità che isolano di fatto interi quartieri.

Campo Gordiani: sport e sicurezza a rischio nel V Municipio

“Roma merita impianti sportivi sicuri e i ragazzi luoghi protetti” – è quanto dichiarato da Fabio Caiazzo (Lega Sport) che denuncia il degrado insostenibile di fronte al campo di via dei Gordiani, dove l’insicurezza minaccia la funzione educativa dello sport.

Le famiglie, preoccupate per i continui episodi di violenza, chiedono rispetto e decoro. “È inaccettabile che centri frequentati da centinaia di giovani diventino zone a rischio: il Sindaco deve intervenire subito per garantire l’integrazione ed evitare che la paura allontani i ragazzi dai campi di gioco”.

Richiesta di trasparenza e azioni istituzionali

Le forze di opposizione si stanno ora mobilitando formalmente. Il presidente della commissione Trasparenza del V Municipio, Rinaldi, insieme alla consigliera comunale Masi, ha proposto la convocazione urgente di commissioni specifiche per fare luce sulla gestione dei fondi e dei protocolli di sicurezza.

Parallelamente, sono state annunciate interrogazioni comunali per chiedere al Sindaco spiegazioni sul perché, nonostante gli abbattimenti, la violenza non accenni a diminuire. La richiesta è chiara: non servono solo ruspe, ma una presenza costante delle forze dell’ordine che ripristini la legalità e la vivibilità per i cittadini del V Municipio.