Incendio e rissa nel campo rom di via dei Gordiani: 4 arresti e un bambino salvato (VIDEO)

Al campo rom di via dei Gordiani torna l'incubo del rogo del 2017. Un bambino salvato dagli agenti e una donna investita durante la faida tra nuclei familiari

Il bagliore delle fiamme che squarcia il buio del campo rom di via dei Gordiani, le urla di una rissa tra famiglie e il rumore delle sirene. È stata una notte di puro terrore quella vissuta nel villaggio attrezzato.

Al campo rom di via dei Gordiani torna l’incubo del rogo del 2017. Un bambino salvato dagli agenti e una donna investita durante la faida tra nuclei familiari

Intorno alle 2:40 del mattino, quella che sembrava una disputa tra nuclei familiari è degenerata in un inferno di fuoco e violenza, riportando alla memoria i fantasmi della tragedia del 2017, quando nell’incendio (appiccato in piena notte) a una roulotte morirono tre sorelline.

La dinamica: dal rogo al tentato linciaggio

Secondo le prime ricostruzioni, il caos sarebbe scoppiato a causa di una faida tra due famiglie residenti nel campo.

Una donna, per motivi ancora al vaglio degli inquirenti, avrebbe appiccato il fuoco a un modulo abitativo. In pochi minuti, l’incendio si è propagato con violenza, avvolgendo completamente tre strutture prefabbricate.

Nel mezzo del rogo, è esplosa la violenza. Decine di persone si sono affrontate mentre le fiamme divampavano. Durante il tentativo di fuga, gli aggressori hanno travolto una donna con l’auto. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Casilino in codice rosso.

In un clima di altissima tensione, i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Locale del Gruppo V Prenestino sono riusciti a mettere in salvo un bambino rimasto intrappolato nel caos, evacuando circa 100 persone.

Arresti e indagini

L’intervento tempestivo del Reparto Mobile della Polizia di Stato, in ausilio ai caschi bianchi, ha permesso di sedare il principio di linciaggio nei confronti dei responsabili. Quattro persone sono state bloccate e arrestate con le pesanti accuse di incendio doloso e lesioni aggravate.

La polemica: “Polizia Locale in prima linea ma senza tutele”

L’ennesimo episodio di violenza nelle periferie romane ha riacceso il dibattito sul ruolo degli agenti municipali. Marco Milani, Segretario Romano del SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), è intervenuto duramente sulla vicenda:

Le Polizie Locali costituiscono ormai la presenza prevalente e il personale di primo intervento nei territori metropolitani. Il nostro personale garantisce la sicurezza in contesti difficili e merita il riconoscimento a tutti gli effetti come Forza di Polizia, al pari dei colleghi delle altre forze dell’ordine“.

Milani ha poi lanciato un monito alla politica, chiedendo riforme concrete e “coraggiose” per garantire piena equiparazione e tutele legislative a chi, ogni notte, si trova a gestire emergenze di tale portata nelle strade della Capitale.