A Zagarolo apre il nuovo polo della salute, con specialistica, prelievi e assistenza infermieristica H24

Tutto in un unico centro: nel nuovo polo della salute integrato, visite, screening e degenze brevi

La sanità del quadrante Sud-Est di Roma compie un salto di qualità decisivo verso il modello della “prossimità”. In un’epoca in cui i grandi ospedali sono spesso congestionati, la risposta arriva dal territorio: a Zagarolo, presso la storica sede di via Borgo San Martino 3, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha ufficialmente inaugurato la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità.

Tutto in un unico centro: nel nuovo polo della salute integrato, visite, screening e degenze brevi

Non si tratta di un semplice restyling, ma di una riorganizzazione strutturale finanziata con un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro, derivanti in larga parte dai fondi del PNRR.

Il nuovo polo sanitario, è stato pensato per offrire ai residenti un punto di riferimento unico e facilmente accessibile, per ridurre la necessità di spostamenti verso la Capitale. E gli effetti poi, riguarderanno in modo significativo anche la pressione sui pronto soccorso della zona, per prestazioni che possono essere gestite a livello locale.

Leggi anche Roma potenzia la sanità territoriale: inaugurate le case della Comunità di Monte Sacro, Esquilino e Canova

La Casa della Comunità: il cuore dell’assistenza specialistica

La nuova Casa della Comunità nasce dalla riconversione della precedente Casa della Salute e si estende su una superficie di oltre 1.300 metri quadrati. La novità più rilevante per l’utenza è rappresentata dal Punto Unico di Accesso (PUA), una vera e propria porta d’ingresso sanitaria dove il cittadino riceve orientamento e supporto per la presa in carico integrata.

A Zagarolo apre il nuovo polo della salute, con specialistica, prelievi e assistenza infermieristica H24 1

Per chi necessita di prestazioni diagnostiche o visite specialistiche, la struttura garantisce una copertura completa che spazia dalla cardiologia alla diabetologia, passando per pneumologia, neurologia, geriatria e ortopedia.

A questi si aggiungono ambulatori dedicati all’oculistica e alla dermatologia, creando un’offerta multispecialistica che risponde alla stragrande maggioranza dei bisogni di salute quotidiani senza dover ricorrere alle grandi strutture ospedaliere.

Oltre alle visite su appuntamento, il presidio assicura servizi essenziali e continuativi come l’ambulatorio infermieristico ad accesso libero, il punto prelievi per le analisi del sangue e il Consultorio Familiare.

La struttura ospita inoltre i centri vaccinali e i programmi di screening oncologico, fondamentali per la prevenzione sul territorio. Per quanto riguarda la gestione burocratica e le emergenze assistenziali, sono attivi sia il servizio CUP/ReCUP per le prenotazioni in tempo reale, sia la Continuità Assistenziale, che garantisce la presenza medica nelle fasce orarie in cui i medici di medicina generale non sono operativi.

Grazie anche all’implementazione della telemedicina, il monitoraggio delle patologie croniche diventa costante e integrato, permettendo ai pazienti più fragili di restare nel proprio ambiente familiare pur essendo seguiti da un’equipe multidisciplinare.

L’Ospedale di Comunità: degenze brevi e percorsi riabilitativi

Accanto ai servizi ambulatoriali sorge l’Ospedale di Comunità, una struttura di 800 metri quadrati dedicata a pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica. Si tratta di un setting assistenziale intermedio tra il domicilio e l’ospedale per acuti, potenziato per l’occasione con l’aumento dei posti letto a 15 e l’apertura di una nuova palestra attrezzata per le attività riabilitative.

Qui il cittadino può beneficiare di un’assistenza infermieristica continuativa garantita 24 ore su 24, supportata da una presenza medica programmata. L’obiettivo è gestire ricoveri brevi per stabilizzare pazienti affetti da patologie croniche o per favorire il recupero funzionale post-operatorio.

La permanenza in questa struttura permette non solo un monitoraggio clinico attento e la somministrazione delle terapie farmacologiche necessarie, ma offre anche un fondamentale supporto ai caregiver.

Durante la degenza, infatti, il personale sanitario svolge attività di educazione sanitaria rivolta ai familiari, preparando il terreno per un rientro a casa sicuro e protetto.

Questo modello organizzativo riduce significativamente il rischio di ricoveri impropri nei grandi ospedali e garantisce che ogni cittadino di Zagarolo e dei comuni limitrofi possa contare su una sanità equa, moderna e, soprattutto, vicina alle proprie reali necessità.

Il polo di via Borgo San Martino diventa così il centro di una rete sociosanitaria integrata dove la cura della persona torna a essere l’assoluta priorità.

Ecco una proposta con un virgolettato che sintetizza l’anima politica e sociale dell’intervento del Presidente Francesco Rocca.

Sanità del Lazio, Rocca: “Più vicini ai cittadini per abbattere distanze e sovraffollamento”

In occasione del taglio del nastro del nuovo polo sanitario di via Borgo San Martino, il Presidente della Regione Lazio ha sottolineato come queste nuove strutture rappresentino la risposta concreta alla crisi dei grandi ospedali romani.

“Con l’inaugurazione della Casa e dell’Ospedale di Comunità di Zagarolo – ha dichiarato Rocca – diamo un segnale forte: la sanità deve tornare a essere un servizio di prossimità, capace di prendersi cura delle persone direttamente nel loro territorio. Questo investimento non è solo una riqualificazione strutturale, ma un impegno solenne per garantire risposte tempestive, riducendo la pressione sui pronto soccorso e assicurando che nessun cittadino, specialmente i più fragili, si senta più solo o costretto a lunghi spostamenti per ricevere cure di qualità”.