(Adnkronos) – L’aereo del presidente cinese Xi Jinping è atterrato negli Stati Uniti, alla Joint Base Andrews nel Maryland, vicino a Washington, per il vertice con il presidente Usa Donald Trump, che ha accolto il leader cinese all’aeroporto della base. A inaugurare l’incontro, una stretta di mano tra i due leader. La visita di Xi negli Stati Uniti durerà tre giorni. I due si erano incontrati a Pechino a metà maggio, questo è il terzo faccia a faccia in meno di un anno.
Il vertice del 24 settembre ruoterà attorno a una serie di temi. L’attenzione è concentrata su una possibile proroga della tregua commerciale, concordata nell’ottobre dello scorso anno e in scadenza a novembre. Una nuova guerra di dazi e controdazi, di misure sui minerali critici, una nuova guerra commerciale, evidenzia David Pierson nella sua analisi per il New York Times, colpirebbe i consumatori americani a ridosso delle elezioni ed è un rischio che Trump non può permettersi, mentre tenere a bada il tycoon consentirebbe a Xi di avere il tempo necessario per lavorare al rilancio dell’economia cinese, per ‘ricomporre’ i vertici militari dopo le epurazioni nel contesto della lotta alla corruzione e per continuare a ‘insistere’ su potenza industriale, tecnologica e militare.
L’intelligenza artificiale sarà in cima all’agenda, con il duello Usa-Cina mentre i colossi americani del settore si schierano a favore di un rallentamento della corsa. “Non c’è nessun allarme”, dice Trump, che esibisce il primato a stelle e strisce nel settore e non vuole alzare il piede dall’acceleratore.
La crisi in Medio Oriente è destinata a trovare spazio tra i dossier, con le ricadute del braccio di ferro tra Usa e Iran sul settore dell’energia e in particolare del petrolio.
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